Libri di Cur Cafiero
Bibliografia di Cur Cafiero: tutti i libri in vendita online di Genere Arti
Volere, potere. Contro Eleonora Duse Cafiero Martino Megale T. (Cur.) Lenzi E. (Cur.) - Tab Edizioni, 2022 - Voci Di Scena
Volere, potere di Martino Cafiero è la fonte letteraria dedicata alla presenza di Eleonora Duse ventenne presso il Teatro dei Fiorentini di Napoli tra la fine del 1878 e l'inizio del 1880. Qui, in un ambiente teatralmente fertile, la sua arte sboccia nei ruoli di seconda e di primadonna nel crocevia fra critica giornalistica e pratica scenica. Nel romanzo d'appendice, apparso sul «Corriere del Mattino», si riverbera uno snodo biografico cruciale per l'autore e per l'attrice, un amore passionale e contrastato scoppiato alle luci della ribalta e deflagrato nella camera oscura. Giornalismo, teatro e fotografia si intrecciano in un feuilleton che fa da sfondo ad alcune decisive scelte della carriera dusiana, nelle quali si gettano i semi del suo vocabolario recitativo e della sua arte futura.
Una storia di corallo: il Museo Ascione Cafiero G. (Cur.) - Altralinea Edizioni, 2017
Osservare il disegno, la produzione e tutti i fenomeni connessi alla lavorazione del corallo offre un'occasione per verificare la fertile fusione tra le dimensioni estetica, culturale, tecnica ed economica che connotano la condizione postindustriale in cui viviamo. Il Museo Ascione è una realtà napoletana di grande interesse, espressione di una tradizione antica e peculiare, che ha le sue radici a Torre del Greco. Questo saggio, nell'illustrare i contenuti e le ragioni del Museo e raccontandone la storia, nonché la proiezione nel presente e nel futuro, consente di comprendere le ragioni di una importante declinazione del sapere e del saper fare, e inoltre i suoi legami con la sensibilità estetica e la cultura dei tempi che ha attraversato, le dinamiche imprenditoriali e il costume. Sulla base della consapevolezza di queste connessioni, questo Museo di impresa si mostra non solo quale luogo della memoria, della nostalgia e dell'orgoglio, ma dichiara la propria volontà di essere luogo di progettualità ad ampio raggio, responsabile verso la vita culturale e produttiva del territorio in cui è profondamente radicato, di cui rappresenta una testimonianza di eccellenza.