Libri di Annalisa Chirico
Bibliografia di Annalisa Chirico: tutti i libri in vendita online di Genere Problemi E Servizi Sociali
Prigioniere. Saman e le altre. Perché l'Islam ha un problema con le donne Chirico Annalisa - Piemme, 2022 - Saggi Pm
L'islam ha un problema irrisolto con le donne e con il loro corpo. In Occidente, per paura o per un malinteso senso del politicamente corretto, si preferisce ignorare consuetudini fuori del tempo e oscurantismi religiosi che limitano l'autonomia di tante ragazze. Eppure le libertà negate, le prevaricazioni e le violenze avvengono anche nelle nostre città, a persone che vivono accanto a noi. La storia di Saman Abbas, diciottenne pakistana uccisa dalla sua famiglia perché si opponeva a un matrimonio forzato, ha sconvolto l'opinione pubblica. La sua vita assomigliava a quella di tante coetanee che vorrebbero vivere all'occidentale e subiscono le vessazioni dei genitori. E negli ultimi anni si registrano ben 22 casi di ragazze uccise in ambito famigliare per "disonore": colpevoli soltanto di voler studiare, indossare jeans attillati, uscire con gli amici, innamorarsi come nelle favole. Quante sono le Saman senza nome, e senza protezione, che vivono da recluse fra le mura domestiche? Annalisa Chirico racconta i volti e le traversie patite da donne che si sono ribellate al patriarcato islamico, che non si sono arrese e hanno pagato, a volte con la vita, il loro desiderio di autoaffermazione. Rivoluzionarie inconsapevoli, autentiche paladine dei diritti negati e della democrazia tradita, nella loro rivolta c'è uno straordinario messaggio politico: è tempo di rompere il silenzio assordante di chi si batte per le donne quando si tratta di desinenze e articoli al femminile, ma tace di fronte ai fondamentalisti che vorrebbero dettare loro come vivere.
Siamo tutti puttane. Contro la dittatura del politicamente corretto Chirico Annalisa - Marsilio, 2014 - I Grilli
"Prostituirsi è uno scambio intrinsecamente morale. È la sublimazione del godimento della propria indipendenza privata". Così Annalisa Chirico, che si definisce "femminista pro sesso, pro porno e pro prostituzione", in questo libro si schiera a favore di chi valorizza un invidiabile décolleté, di chi adopera abilmente un carisma innato, di chi punta su una mente brillante (tratti che, si badi bene, non si escludono tra loro). "L'essere puttana sostiene l'autrice - è uno stato esistenziale, comune a maschi e femmine. Siamo tutti puttane, in senso figurato, perché cerchiamo, ognuno a suo modo, di districarci nel complicato universo dell'esistente". Dalle Olgettine al "bunga bunga" di Pasolini, dalle Sacerdotesse del Sacro Canone Femminile alle teorie controcorrente di Camille Paglia e Wendy McElroy, dall'icona pop Madonna all'esaltazione di Cleopatra. Il libro intende smontare gli argomenti di chi interpreta la "farfalla di Belén" o l'esibizione del corpo della donna in pubblicità come forme di degradazione della dignità femminile. Fino all'estrema provocazione: la prostituzione non esiste, ma "possediamo tutti quanti, maschi e femmine, un pizzico di quella "furbizia orientale" che ci rende profondamente liberi di sgomitare per autodeterminare la nostra vita".
Condannati preventivi. Le manette facili di uno Stato fuorilegge Chirico Annalisa - Rubbettino, 2012 - Problemi Aperti
"Quasi un detenuto su due è recluso nelle galere italiane in regime di custodia cautelare. In altre parole, carcere preventivo. La detenzione dietro le sbarre in assenza di una sentenza di condanna ha assunto dimensioni abnormi, che sono valse al nostro Paese la maglia nera in Europa. Se oggi in Italia è più facile andare in carcere in assenza che non a seguito di una condanna; se i processi hanno una durata elefantiaca e spesso un'estinzione quasi certa; se quintali di carcere preventivo in celle dove può succedere di tutto, e di tutto infatti vi succede, vengono dispensati senza che vi sia un meccanismo efficace per ottenere riparazione in caso di ingiusta detenzione; se oggi un magistrato può spedirti dietro le sbarre con una formuletta di rito senza che tu abbia alcun mezzo per difenderti; se tutto questo è vero, allora esiste un problema. Esiste un Caso Italia." Prefazione di Vittorio Feltri. Postfazione di Giorgio Mulé.