Libri di Bernardo Commodi
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Beato Andrea da Spello. Discepolo di San Francesco Commodi Bernardo - Editrice Elledici, 2009 - Biografie
Nato nel 1194, Andrea, presbitero e parroco di Spello, affascinato dalla radicale esperienza di Francesco d'Assisi, entrò nell'Ordine francescano a Santa Maria degli Angeli. Nel 1233 a Soria, città spagnola provata da una grave siccità, con la preghiera ottenne abbondanti piogge, e fu perciò proclamato dalla gente "Andrea delle acque". Si prodigò per la pacificazione tra guelfi e ghibellini tanto da meritarsi il titolo di "Angelo della pace". Morì nel 1254. Questo libretto illustrato racconta la sua vita.
Beato Andrea da Spello. Discepolo di san Francesco Commodi Bernardo - Velar, 2009
Beato Andrea da Spello. Discepolo di san Francesco - Velar
Canto francescano a Maria Commodi Bernardo - San Paolo Edizioni, 2011 - Modello E Presenza
Per il sentimento filiale che ha ispirato queste pagine, l'autore potrebbe ripetere con il Petrarca della canzone Alla Vergine: "Amor mi spinge a dir di te parole". Per quanto concerne il contenuto, egli ha inteso dare voce ad alcuni grandi "cantori" di Maria del sempre affascinante mondo francescano. Molti cantori mariani, appartenenti a tale movimento, meriterebbero un posto d'onore in un'ipotetica, ampia e diramata galleria. Per comprensibili motivi, ne sono stati selezionati sette, come le note musicali: innanzitutto Francesco d'Assisi, che nutriva un amore ineffabile e illimitato per la Madre di Gesù, poi due figure femminili dalla intensa e tenera esperienza mariana (Chiara d'Assisi e Angela da Foligno), quindi tre mariologi raffinati e devoti di Maria (Antonio di Padova, Bonaventura da Bagnoregio e Giovanni Duns Scoto), infine Massimiliano Maria Kolbe, che ha dedicato tutta la sua vita all'Immacolata, fino al supremo sacrificio nel campo di concentramento di Auschwitz. Si tratta di sette celebri voci, il cui "canto" è di tale bellezza che potrebbe essere paragonato a quello dei beati in cielo, dei quali Dante, totalmente rapito, nel XXIII canto del Paradiso afferma: "Facean suonar lo nome di Maria /.../ "Regina coeli" cantando sì dolce, / che mai da me non si partì il diletto".