Libri di Cur Curzi

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LIBRO   9788879931212

Il mito di Roma. Tra arte e storia. Ediz. italiana e inglese Curzi V. (Cur.)   -  Viviani, 2008

Il mito di Roma. Tra arte e storia. Ediz. italiana e inglese - Viviani

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LIBRO   9788879931335

Il Mito di Roma. Tra arte e storia. Ediz. italiana e inglese Curzi V. (Cur.)   -  Viviani, 2010  -  L'arte Racconta

Roma Città Eterna: Roma insieme Urbe e Stato, nucleo di una comunità legata quasi gelosamente alle sue semplici e austere origini, ma anche centro di un Impero fastoso ai limiti della dissolutezza. A Roma antica, agli uomini e alle donne che ne hanno fatto la storia, ai tanti episodi impressi in modo indelebile nella memoria collettiva, è dedicato il volume, curato da Valter Curzi e introdotto da Lucio Villari. Oltre duecento dipinti, accompagnati da relative schede, ripercorrono la storia di Roma antica leggendola attraverso le opere di grandi maestri della pittura italiana ed europea fra Seicento e Ottocento. Personaggi e vicende sono interpretati in questi dipinti come un.'saltante galleria di fulgidi 'exempla virtutis', che hanno contribuito in modo determinante ad affermare e tramandare il mito di Roma.

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LIBRO   9788857234939

Il museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova. Ediz. a colori Curzi V. (Cur.)  Brook C. (Cur.)  Parisi Presicce C. (Cur.)   -  Skira, 2017  -  Arte Antica. Cataloghi

A distanza di due secoli dal rientro delle opere d'arte requisite dai commissari napoleonici nei territori degli Stati italiani tra il 1796 e il 1814, un gruppo di studiosi ripercorre, in questo volume, la vicenda storica e rilegge criticamente un evento complesso e contraddittorio nelle sue motivazioni politiche e culturali. La spoliazione di opere d'arte dei territori interessati dalla conquista militare non è di certo una novità quando le truppe francesi, nell'aprile del 1796, invadono l'Italia. E tuttavia un fatto inedito che il prelievo dei beni venga fatto rientrare in alcuni casi tra le clausole dei trattati di pace e che una commissione, composta da esperti, sia incaricata di selezionare i materiali da inviare al nascente museo del Louvre, concepito come "museo della libertà". Si tratta, in definitiva, di un'operazione che fin dall'avvio intende sottrarsi alla logica di usurpazione, propria di un esercito vincitore, per apparire piuttosto come l'attuazione di un diritto acquisito, sulla spinta di nuovi principi e ideali politici. Dietro tale ottica è possibile recuperare tutto il peso della tradizione artistica italiana, avvertita come elemento di un'identità collettiva nel momento in cui si fa strada, in Europa, la coscienza del bene culturale quale risorsa impareggiabile di pubblica utilità.

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