Libri di Alessandro De Sortis
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L'amore senza limiti. Via Crucis De Sortis Alessandro - Paoline Editoriale Libri, 2014 - Nel Tuo Nome
La "via della croce" è la strada che Dio ha scelto per dare all'uomo la pienezza della vita, attraverso l'obbedienza del suo Figlio Gesù. Partecipando alla Via Crucis, ogni discepolo di Gesù riafferma la propria adesione al Maestro: per piangere il proprio peccato; per aprirsi alla fede in Gesù, messia sofferente; per restare presso la croce di Cristo, come la Madre e il discepolo Giovanni, e lì accogliere con essi la Parola che salva, il Sangue che purifica, lo Spirito che dà la vita. Meditando queste pagine, che presentano le 14 stazioni della Via crucis, attingendo alla parola di Dio e proponendo un breve commento meditativo e una preghiera, l'autore si augura che ciascuno possa ritrovare la forza necessaria per continuare a vivere e testimoniare l'amore misericordioso di Dio.
Come prepararsi alla confessione De Sortis Alessandro - Il Seminatore, 2004
Come prepararsi alla confessione - Il Seminatore
Cesare e Cristo. Verso una nuova teoria delle relazioni tra Chiesa e comunità politica De Sortis Alessandro - Rubbettino, 2007 -
A partire da un'innovativa lettura del recente Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, si intende cogliere la priorità della società civile sulla comunità politica, in forza del principio del bene comune e del criterio regolativo della libertà. Il discorso si allarga ai complessi rapporti tra la comunità politica e le comunità religiose in un'articolata comprensione dei concetti di libertà religiosa e di laicità dello Stato e intende inserirsi nell'attuale contesto culturale, caratterizzato dal relativismo etico e dal positivismo giuridico, che subordina sovente il riconoscimento della centralità della persona umana alla formulazione di nuove spettanze giuridiche. Esaminando i principi regolativi della reciproca autonomia e della sana cooperatio tra lo Stato e la Chiesa, l'autore coglie gli attuali aspetti problematici, ma anche non poche promesse, di un "nuovo regime concordatario", dove alla rigidità della regolamentazione pattizia si sostituisca una maggiore versatilità dei protagonisti della vita politica verso la costruzione di un autentico umanesimo integrale. La provvisorietà dei criteri regolativi dell'azione sociale e la difficoltà della loro pratica attuazione, lungi dall'essere elementi di debolezza, appaiono come la vera garanzia di successo della dottrina sociale della Chiesa, perché, solo stimolando le risorse morali dell uomo, si potrà "rendere la società più umana, più degna della persona, facendo dell'amore la norma costante e suprema dell'agire".