Libri di Cur Deriu
Bibliografia di Cur Deriu: tutti i libri in vendita online di Genere Scienze Sociali
Il clima dell'informazione. La costruzione di uno spazio pubblico di discussione tra giornalismo ambientale ed ecologia della comunicazione Deriu M. (Cur.) Arrobbio O. (Cur.) Bertuzzi N. (Cur.) - Castelvecchi, 2025 - Transizioni
La crisi ecologica e climatica, pur essendo la sfida più urgente, resta marginale nei media e nel dibattito pubblico. L'informazione ambientale mainstream è spesso frammentaria, sensazionalistica e poco approfondita, incapace di restituire la complessità dei cambiamenti in corso. Raccontare ambiente e clima significa infatti raccontare gli interessi, i conflitti e le passioni che attraversano società e territori. In questo volume, alcune tra le voci più autorevoli del giornalismo ambientale italiano dialogano con il mondo accademico per analizzare limiti e lacune dell'informazione, ma anche per proporre strumenti e pratiche comunicative capaci di stimolare un coinvolgimento più consapevole nelle scelte che riguardano la salute del pianeta e di chi lo abita. Prefazione di Stefano Caserini.
Biglietto di andata. Autocoscienza maschile Deriu M. (Cur.) Galbiati G. (Cur.) - Mimesis, 2013 - Eterotopie
"Biglietto di Andata" narra l'esperienza di autocoscienza maschile che un gruppo di uomini di Seveso ha praticato dal 1996 al 2009. È un racconto ma tutto ciò che viene narrato è reale, o quasi, come reali sono stati i protagonisti: cinque uomini in viaggio per ritrovarsi, confrontarsi e crescere in un percorso senza ritorno attraverso pagine che danno voce agli scambi, di parola e di corpo, di chi li ha vissuti.
Verso una civiltà delle descrescita. Prospettive sulla transizione Deriu M. (Cur.) - Marotta E Cafiero, 2016 - Le Api
La parola decrescita è urtante, dà fastidio. Ci ricorda che un'intera era è finita. Che la civilizzazione che l'ha caratterizzata è al collasso e che l'unica possibilità di immaginare un futuro vitale sta in un profondo cambiamento riflessivo. L'idea di decrescita contiene un richiamo ad elaborare questo lutto, a riconoscere la necessità di una radicale discontinuità, a rileggere quello che stiamo vivendo in termini più complessivi di un passaggio di civiltà. Dentro le società ricche e sviluppate si sta facendo largo un movimento profondamente consapevole che la civiltà dell'accumulazione, del consumismo e della crescita si rivela oggi per quel che realmente è: una parentesi nella storia umana, un vicolo cieco evolutivo. Tutto questo chiama in causa il nostro stile di vita, le nostre abitudini quotidiane, il nostro rapporto con altri paesi e culture, e un sempre più inevitabile ripensamento delle relazioni sociali fondamentali tra uomini e donne di differenti generazioni. L'idea della ricerca di una qualità della vita differente fondata sulla frugalità, sul fare con meno, non è più un patrimonio di una nicchia ma sta pian piano attraversando l'intero corpo sociale.