Libri di Giovanni Jervis
Bibliografia di Giovanni Jervis: tutti i libri in vendita online di Genere Scienze Sociali
Pensare dritto, pensare storto. Introduzione alle illusioni sociali Jervis Giovanni - Bollati Boringhieri, 2007 - Nuova Cultura
Il dibattito pubblico, sia in Europa sia negli Stati Uniti, è oggi chiamato a occuparsi dei rapporti fra l'etica laica e le religioni. In questa discussione, gli aspetti psicologici dei grandi temi sociali hanno assunto un'importanza sempre maggiore. Molte questioni, infatti, possono essere chiarite quando si comprendono i punti deboli dei nostri comuni modi di pensare. Sigmund Freud chiamava illusioni una varietà di errori della mente: questo libro introduce il lettore curioso ad analizzare le illusioni che incidono sulla vita di tutti.
Contro il relativismo Jervis Giovanni Marraffa M. (Cur.) - Thedotcompany, 2022
Quando uscì, nel 2005, "Contro il relativismo" si inserì come una voce nuova nel dibattito sul multiculturalismo, intervenendo anche sul tema del laicismo e del "ritorno del sacro". Sulla base di una documentata panoramica delle posizioni relativiste, allora comunemente identificate con il postmodernismo, Jervis articolava, nei loro confronti, una serie di critiche formulate in una lingua chiara, tersa, semplice. Il relativismo sostiene che non esiste "una" verità, e ritiene che vadano rivalutate le molteplicità e diversità dei punti di vista. Jervis, rifacendosi alle posizioni del filosofo e antropologo Ernesto De Martino, asserisce che il relativismo non è basato - come pure sembrerebbe - su un atteggiamento di tolleranza e di pluralismo, ma piuttosto sulla tendenza a trascurare dati, fatti e verifiche. Nel polemizzare contro l'uso eccessivo di terminologie enfatiche e di linguaggi retorici, Jervis difende un uso cauto del metodo scientifico e sostiene la validità della tradizione laica e razionalista della cultura occidentale.
Contro il relativismo Jervis Giovanni - Laterza, 2005 - Saggi Tascabili Laterza
In polemica con l'imperante qualunquismo ideologico, Jervis difende un uso cauto del metodo scientifico, sostenendo la validità della tradizione laica e razionalista della cultura occidentale. L'assenza di una solida cultura scientifica ha favorito secondo l'autore l'assimilazione - soprattutto in Italia - di un orientamento relativistico degradato, che riconosce a tutte le idee, anche le meno inverosimili, il diritto a una propria nicchia di credibilità.