Libri di Massimo Leone

Bibliografia di Massimo Leone: tutti i libri in vendita online di Genere Linguistica

LIBRO   9788825533811

Colpire nel segno. La semiotica dell'irragionevole Leone Massimo   -  Aracne, 2020  -  I Saggi Di Lexia

Modaioli, creduli, bastian contrari, cinici, trolls, complottisti, odiatori da tastiera, delatori, sciovinisti, falsi profeti, qualunquisti, fondamentalisti, populisti, censori: la comunicazione digitale contemporanea pullula di discorsi irragionevoli. Essi disgregano l'opinione pubblica, smantellano il senso comune, impediscono la formazione di una comunità d'interpreti, aizzano al conflitto, screditano le critiche, scardinano il gioco della conversazione sociale, con ricadute spesso pesanti per l'ambiente, la politica, l'economia. Stretta fra gli opposti pericoli dell'ermeneutica fondamentalista, che svilisce il testo vincolandolo a una sola interpretazione, e dell'esegesi decostruzionista, che pure lo frustra escludendo ogni idea di gerarchia valoriale, la semiotica deve colpire nel segno: alternativa sia alle scienze esatte e naturali, che si occupano di cause ed effetti, sia all'ideologia, che esalta o stigmatizza, la disciplina del senso guarda al linguaggio come filtro inevitabile della realtà, cerca un ordine nel caos apparente della comunicazione irragionevole, ne sottolinea i rischi, e soprattutto promuove un rinnovato senso della ragionevolezza, un'idea di gioco semiotico nel quale tante mosse sono permesse, ma pur sempre nel quadro di regole chiare e rispettate da tutti.

€ 18.00
LIBRO   9788825527872

The waterfall and the fountain. Comparative semiotic essays on contemporary arts in China Leone Massimo  Surace Bruno  Zeng Jun   -  Aracne, 2019  -  I Saggi Di Lexia

The waterfall and the fountain. Comparative semiotic essays on contemporary arts in China - Aracne

€ 25.00
LIBRO   9788825534559

Scevà. Parasemiotiche Leone Massimo   -  Aracne, 2020  -  I Saggi Di Lexia

Vi è un frangente misterioso nella storia e nella genesi del senso, quello in cui da un fondo insignificante emergono uno scarto, una scintilla, una singolarità. Lo "scevà", termine preso a prestito dalla grammatica ebraica, designa lo sforzo di trattenere, nelle maglie della semiotica, questo istante paradossale, il primo baluginare della significanza, lo sbocciare del segno, l'affiorare del linguaggio. Non v'è altro modo per farlo che per ravvicinamenti progressivi, i quali nella foggia di una pietra, nella forma di una montagna, nella silhouette di un oggetto, nelle pieghe di un tessuto, fino all'abisso della materia disfatta lascino intravedere, all'improvviso ma inesorabilmente, altrettante parasemiotiche, adombramenti del senso: il profilo di un corpo, l'effigie di un volto, il destino di un'esistenza, la minaccia della violenza, ma anche la promessa di una salvezza possibile. "Scevà" è il tentativo di dire la forma nell'amorfo, la figura nell'informe, il messaggio nel silenzio, il senso nella materia, l'ombra nel buio, il sacro nel vuoto, il sussurro nel silenzio, la salvezza nella catastrofe.

€ 16.00