Libri di Corrado Leoni
Bibliografia di Corrado Leoni: tutti i libri in vendita online di Genere Storia D Europa
I Leoni. Una storia millenaria Leoni Corrado - Youcanprint, 2018 - Riferimento / Genealogia Ed Araldica
"Sedici anni di ricerca genealogica. Dalla leggendaria stirpe degli Anici, passando per i potenti Pierleoni, fino alla trasformazione in Leoni. Un lungo viaggio che inizia nei primi secoli dell'era cristiana, nell'antica Praeneste, per giungere nelle città di Prato e Firenze, fino all'approdo nell'appennino tosco-emiliano avvenuto nel secolo XVI. Con quest'opera sono tornati alla luce antenati vissuti secoli e secoli addietro. I miei figli, i figli dei miei figli e tutti coloro che seguiranno, potranno tramandare e diffondere la storia delle loro origini. È il nostro filo genealogico a legarci, la memoria inconscia nascosta tra le spire del nostro DNA. È lei a chiederci di non cadere nell'oblio. Attraverso la storia della famiglia Leoni, che parte dalla leggendaria stirpe degli Anici, passando per i potenti Pierleoni, il lettore può prendere confidenza con la genealogia. Contiene guida per creare il tuo albero genealogico." (L'autore)
Gli scomunicati. Nascita della Costituzione Leoni Corrado - Kimerik, 2026 - Percorsi
"I nostri Patrioti. Muovemmo loro incontro in quel mattino di liberazione, in cui leggeri vapori sfumavano nel cielo sereno, quasi a rendere più varia e mite la gioia di quella giornata. Scendevano con passo rapido, nelle loro divise di panno giallognolo, su cui spiccava, vivace come una nota lieta, il tricolore. L'entusiasmo dell'ora cancellava, su quei volti giovani, i segni della dura vita dei monti e della guerriglia. Scendevano e la cittadinanza li salutava con affetto impetuoso e tumultuante; li copriva di fiori, gridava, applaudiva, li abbracciava, piangeva. La loro apparizione recava la fine dei cinque anni più tormentati della nostra storia. Ora i Patrioti smobilitano. Hanno compiuto il loro dovere. Hanno osato, hanno combattuto, sofferto. Quando l'invito straniero offriva loro comodità e danari, essi hanno scelto gli stenti. Alla città hanno preferito la macchia, alla tranquillità la lotta, al tedesco e al fascismo, hanno preferito la Patria. Ora, che l'Italia è una, tornano alle loro case. Non hanno avanzato pretese nei momenti della necessità. Non ne avanzano ora. Solo hanno un'aspirazione: che la Causa, per la quale molti di loro sono caduti, non sia disprezzata. Deluderli, sarebbe una colpa." (Il Corriere Apuano del 17 maggio 1945, settimanale della Diocesi di Pontremoli)