Libri di Gianni Mina
Bibliografia di Gianni Mina: tutti i libri in vendita online di Genere Scienze Sociali
Storia di un boxeur latino Minà Gianni - Minimum Fax, 2020 - Indi
"La vita è una milonga, bisogna saperla ballare". In questi due versi di un tango argentino si potrebbe riassumere l'umana vicenda di Gianni Minà. Perché forse non c'è stata, nella storia del giornalismo italiano, vita più smisurata e temeraria della sua, e nessuno che l'abbia saputa ballare con maggiore esuberanza, empatia e curiosità. Per la prima volta Minà ce la racconta in prima persona, con tutti i suoi stupori, le sue risate, le sue amarezze. Come un capitano in esilio che ha magicamente conservato il sorriso leale e disarmante di un funambolo. Sfila in queste pagine l'abbecedario di una generazione e di un secolo: Muhammad Ali, Jorge Amado, i Beatles, Fidel Castro, Adriano Celentano, Robert De Niro, Gabriel García Márquez, Dizzy Gillespie, Sergio Leone, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, Pietro Mennea, Mina, Gianni Morandi, David Alfaro Siqueiros, Tommie Smith, Massimo Troisi, Emil Zátopek. Di nome in nome prendono forma di romanzo le avventure di un ragazzo partito da un quartiere di Torino, in calzoncini corti, da una famiglia di origine siciliana, da un maestro in sedia a rotelle. "Storia di un boxeur latino" non è un'autobiografia. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla musica, allo sport e agli ideali d'altri tempi. È la storia di quando ci si batteva contro le ingiustizie perché l'ingiustizia contro cui battersi, in ogni tempo e luogo, è sempre la stessa. La storia di quando si poteva giocarsela finché si aveva fiato. E i desideri, quelli veri, erano il tema della vita.
Così va il mondo. Conversazioni su giornalismo, potere e libertà Minà Gianni De Marzo Giuseppe - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2017 - Palafitte
Oltre cinquant'anni di giornalismo con un'attenzione particolare ai diritti dei più deboli e a chi si ribella alle ingiustizie. In Italia, negli Stati Uniti, in America latina, ovunque. Nel mondo della politica, della cultura, dello sport, della musica, della televisione, della carta stampata, del cinema... In questo libro-intervista Gianni Minà racconta alcuni dei passaggi più interessanti di questo percorso, da lui vissuti. E si succedono personaggi e situazioni che hanno segnato un'epoca: Fidel Castro e il subcomandante Marcos; Muhammad Ali, il più grande di tutti; Obama e Chávez; Chico Buarque de Hollanda e Vinicius de Moraes; le madri di Plaza de Mayo e papa Francesco; la "strategia della tensione", le stragi irrisolte e i tanti misteri italiani, come l'eccidio in Africa di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i terremoti, i giornalisti veri, i giornalisti di regime e molto altro ancora. Il tutto in un ragionamento sulle contraddizioni del mondo e sulla speranza di libertà e di emancipazione che, nonostante tutto, non si spegne.
Fame di storie Minà Gianni - Roberto Nicolucci Editore, 2023
Gianni Minà voleva fare il giornalista sportivo, era il suo sogno, ma la sua fame di storie l'ha ben presto spinto ad allargare le proprie vedute: si è interessato all'America Latina e ha coltivato, negli anni, nuove amicizie che lo hanno riempito, arricchito e che hanno, in parte, cambiato la sua vita. È stato un instancabile ricercatore di storie e di persone, ha raccolto vicende, testimonianze, suggestioni, analisi, molto spesso ignorate da giornali e televisioni. Minà nelle sue interviste non è mai stato un giudice o un pubblico ministero, perché glielo hanno insegnato i suoi maestri, Ghirelli e Barendson. Con il suo mestiere è stato solo il ponte tra una situazione, una personalità che può essere quella di un campione sportivo come può essere quella di un politico o di un altro artista e la gente e il mondo. "Il giornalismo", ha sempre detto, "deve solo servire affinché che la gente capisca, conosca, abbia nozione, non sia narcotizzata dal solito tran tran che lo sport spettacolo e non propone per fare in modo che la gente non pensi". Questo libro di fotografie è dedicato alle sue figlie e alla loro generazione spoliata e derubata anche di un sogno di futuro, vorrebbe lasciare loro la testimonianza di persone e situazioni, spesso drammatiche, che ha visto e raccontato, perché "sapere, qualche volta, vuol dire migliorare la propria esistenza, ma soprattutto sostenere il valore, ogni giorno più fragile, della libertà di espressione e del diritto ad essere informati".