Libri di Luca Ponzi
Bibliografia di Luca Ponzi: tutti i libri in vendita online di Genere Problemi E Servizi Sociali
L'ultimo padrino. Vita, morte e crimini di Matteo Messina Denaro Ponzi Luca - Rubbettino, 2024 - Varia
Ha vissuto da fantasma per trent'anni, ben nascosto e quasi sicuramente ben protetto. Per tutto quel tempo molti sono stati pronti a scommettere di averlo visto in mezzo mondo - dalla Germania, alla Spagna fino al Venezuela e addirittura allo stadio di Palermo per una partita di calcio - ma nonostante i diversi mandati di cattura internazionali gli investigatori hanno stentato a prenderlo. La verità è che Matteo Messina Denaro non si è mai allontanato troppo dalla sua Sicilia. E in trent'anni ha scalato i vertici di Cosa nostra, diventandone il boss incontrastato, facendo affari con la droga, le opere d'arte, i supermercati, le pale eoliche. Matteo Messina Denaro non è stato un mafioso qualsiasi, è stato l'autore di decine di omicidi, tanto che si vantava raccontando in giro che "con tutte le persone che ho ammazzato si potrebbe riempire un cimitero"; a lui si deve uno dei crimini più efferati, aver fatto sciogliere un bambino nell'acido dopo oltre due anni di prigionia ed è stato l'uomo che in Italia ha mosso le fila della strategia stragista della mafia. Dietro gli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino c'era lui. Così come dietro le bombe di Milano, Roma e Firenze e la decisione di pedinare e provare a far saltare in aria Maurizio Costanzo. Su alcuni di quelli che sono i misteri dell'Italia degli ultimi tre decenni ci sono le sue impronte digitali. E c'è poi il lato umano - non sempre il migliore - con le sue debolezze, la passione per la bella vita, a partire da quella vacanza a Forte dei Marmi, fino alle belle donne, tanto da non esitare a far uccidere un rivale in amore. Un uomo che si disperava per i pessimi rapporti con la figlia e che ogni anno ricordava il padre, capomafia anche lui, con un necrologio pieno di affetto. Questo libro ricostruisce trent'anni di latitanza, fino alla cattura avvenuta in una clinica di Palermo dove il boss, malato di cancro, si sottoponeva alla chemioterapia, e prova a far luce sulle protezioni e i legami di Matteo Messina Denaro. Massoneria, politica, servizi segreti, ma anche la cosiddetta società civile, in molti sapevano, ma non hanno mai parlato. La sua vita è stata piena di segreti e in queste pagine proviamo a raccontarvene qualcuno.
Grigio è il colore della polvere. Una fabbrica, le nuvole dell'amianto, centinaia di operai morti. Una storia dimenticata Ponzi Luca - Daniela Piazza Editore, 2007
Eternit di Casale Monferrato, Ipca di Ciriè, Amiantifera di Balangero. Sono queste le fabbriche di amianto di cui abbiamo spesso sentito parlare dai giornali, ma a queste c'è purtroppo da aggiungere la Sia, ovvero la Società Italiana per l'Amianto della borgata Leumann (Torino - Grugliasco) dove il pulviscolo amiantizzato la faceva da padrone e silenziosamente mieteva le sue vittime. Questo libro racconta alcune storie di uomini e donne, la maggior parte immigrati provenienti dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Campania, dal Veneto, che hanno avuto un unico denominatore comune: sono morte a causa dell'amianto. C'è chi in fabbrica ci ha passato appena 93 giorni e si è ammalato, chi non ci ha mai messo piede e si è ammalato lo stesso lavando tute da lavoro del marito. Nel 1965 si festeggiava il centenario della Sia, la fabbrica più importante nel settore. Nel 1971 per la prima volta in Italia un gruppo di medici sottolineava la gravità del pericolo amianto. Nel 1975 il Pretore Raffaele Guariniello muoveva i primi passi dell'inchiesta che lo avrebbe portato a processare nel 1996 i dirigenti e i consiglieri di amministrazione della Sia accusati di aver procurato malattie inguaribili ai propri operai. L'elenco di chi è morto respirando amianto, purtroppo, sarà per molti anni a venire ancora incompleto.
Mostri normali. Storie di morte e di altri misteri Ponzi Luca - Mursia, 2012 -
Alessandra Sandri a soli undici anni sparisce nel centro di Bologna e non viene più ritrovata. Il tranquillo studente Angelo Fabbri viene massacrato a coltellate e gettato in fondo a un bosco. Il corpo di don Amos Barigazzi viene ritrovato grondante di sangue. Dieci donne vengono assassinate dal mostro di Modena ancora senza un volto. Storie di morte diverse tra loro che, a partire dagli anni Settanta, hanno sconvolto la normalità di una regione come l'Emilia Romagna. Delitti che dopo tanti anni sono ancora senza colpevole e senza movente, a causa di indagini condotte male, di false piste, di convinzioni fuorvianti. Le vittime avevano esistenze normali, ma quello che si immagina, scavando in queste tragiche vicende, è che probabilmente anche gli assassini erano, fino al momento di uccidere, persone normali che si possono incontrare in un centro commerciale o in una festa di paese e con le quali, magari, ognuno di noi si potrebbe fermare a scambiare due chiacchiere.