Libri di Cur Wiesnet Eugen Eusebi

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La riconciliazione tradita. Sul rapporto fra cristianesimo e pena libro
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LIBRO   9788828405948

La riconciliazione tradita. Sul rapporto fra cristianesimo e pena Wiesnet Eugen  Eusebi L. (Cur.)   -  Scholé, 2025  -  Saggi

In un mondo lacerato da conflitti e divisioni ha senso recuperare l'appello profetico di Eugen Wiesnet per una giustizia riparativa, che guarisca e riconcili abbandonando la logica della vendetta. Con profonda competenza esegetica ed esperienza pastorale, Wiesnet smantella la pretesa fondazione religiosa del modello giuridico retributivo, che ci ha accompagnato per secoli e ancora oggi trova la sua espressione più evidente nel diritto penale, e ci mostra come questa visione, basata sul principio del "tanto quanto", abbia tradito la vera natura della giustizia divina, che non si limita a punire, ma cerca la salvezza e la guarigione di chi ha sbagliato. Una ricognizione attraverso i testi dell'Antico e del Nuovo Testamento nella quale non mancano i richiami alle aberrazioni di spaventosa crudeltà cui ha dato luogo nel corso dei secoli la giustizia retributiva in ambito penale, spesso esercitata in nome di Dio. Un testo teologico, dal respiro universale, estremamente attuale, su una questione oggi decisiva per la convivenza pacifica, ben oltre i confini delle norme giuridiche e del sistema penale.

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LIBRO   9788814205330

Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita. Sul rapporto fra cristianesimo e pena Wiesnet Eugene  Eusebi L. (Cur.)   -  Giuffrè, 1987  -  Criminologia, Pol. Criminale, Dir. Penale

La discussione sul significato della pena è di grande attualità. Rispetto alla domanda di retribuzione, espiazione ed intimidazione emerge l'esigenza della risocializzazione, vale a dire del reinserimento del condannato nella società. La coscienza civile oscilla fra la soddisfazione emotiva per la punizione, il meccanismo proiettivo del capro espiatorio, la fiducia nell'efficacia di sanzioni il più possibile dure e, d'altro lato, il riconoscimento (spesso poco convinto) della necessità di un aiuto sociale per chi venga punito. Nonostante recenti leggi penali e penitenziarie, improntate in senso risocializzativo, il condannato o chi abbia già scontato una pena è tuttora respinto. Il concetto di retribuzione continua a caratterizzare il pensiero e soprattutto la condotta di molti cittadini - ed in particolare di molti cristiani. Questi provano talora notevole disagio verso le nuove tendenze dell'esecuzione penale: esse non pongono forse in discussione risposte classiche, anzi pilastri dell'etica punitiva cristiana? Si impone dunque la questione di principio relativa al significato della pena dal punto di vista cristiano, questione che precede quella di una consequenziale esecuzione delle sanzioni. L'autore enuclea il principio della riconciliazione come motivo biblico centrale per una fondazione della pena. Esige perciò il distacco dall'idea (fallimentare) di retribuzione: questa non può richiamarsi alla Bibbia (e neppure al Dio che punisce dell'Antico Testamento). Secondo la Bibbia, piuttosto, senso e legittimazione di qualsiasi punizione è solo l'aiuto sociale, il reinserimento nella comunità. Tale revisione di tradizionali posizioni cristiane offre un costruttivo contributo teologico alla disputa sulla fondazione e sull'esecuzione della pena.

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