Libri di Alessandro Zaccuri
Bibliografia di Alessandro Zaccuri: tutti i libri in vendita online di Genere Scienze Sociali
Il futuro a vapore. L'Ottocento in cui viviamo Zaccuri Alessandro - Medusa Edizioni, 2004 - Le Api
Da quando il Novecento è diventato il "secolo scorso", l'Ottocento è tornato a giocare un ruolo inatteso nel nostro panorama culturale, riportandoci indietro di cento anni esatti e costringendoci ad affrontare i grandi problemi che il "secolo breve" ha lasciato irrisolti. Più in profondità, il XIX secolo e il XXI si rivelano legati da affinità geopolitiche, in conseguenza delle quali il panorama del tardo Ottocento appare simile a quello determinatosi dopo l'11 settembre. L'inquietudine per l'avanzata del fondamentalismo islamico, l'incertezza davanti all'imperscrutabilità del colosso cinese, la lotta per l'indipendenza della Cecenia sono elementi del presente che trovano nel passato ottocentesco la loro motivazione più autentica.
Milano, la città di nessuno Zaccuri Alessandro - L'ancora Del Mediterraneo, 2003 - Odisseo
Dopo lo schianto del grattacello pirelli, nello stesso momento il fantasma di Luciano Bianciardi torna nella città che aveva descritto, quarant'anni prima, nelle pagine della 'Vita agra' che conteneva l'immagine del 'torracchione' distrutto dalle fiamme. Agli occhi di Bianciardi appare una Milano spettrale e sfuggente: capitale immateriale sedotta dalla moda e dalla finanza, attratta dalla luce e dalla tecnologia, ma anche città di dolore e di infinite morti, dai tempi di Bava Beccaris fino a tangentopoli, da piazza fontana all'incidente di linate nel 2001.
Non è tutto da buttare. Arte e racconto della spazzatura. Ediz. illustrata Zaccuri Alessandro - La Scuola Sei, 2016 - Saggi
Pattume, immondizia, mondezza, sudiciume, lereiume, sporcizia, sozzume, porcheria, rumenta, rusco, scovazze, vunciume, mera. E poi resti, residui, scarti, scorie, sfrido, colaticcio, risulta, laniccia, fanera. Una difficoltà di nominazione e classificazione che tradisce il timore dell'innominabile, oltre alla consapevolezza dell'inclassificabile. La letteratura e il cinema, la televisione e le arti visive cercano di testimoniare il rapporto contraddittorio e complesso con la spazzatura, il suo imporsi come principio di realtà rispetto a una realtà che non sappiamo mai decifrare fino in fondo. I rifiuti sono ciò di cui pensiamo di non avere più bisogno, un'eccedenza della quale provvediamo a liberarci ma, nello stesso tempo, anche ciò di cui non riusciamo a sbarazzarci. Sono la permanenza di un passato che, riconsiderato dalla prospettiva del presente, appare sempre più degradato e distante; sono, in modo sottile e a volte inquietante, il segno che lasciamo attraverso il nostro passaggio nel mondo.