Libri di Sara Abram
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La palma di Federico Borromeo. Studio, restauro e restituzione della scultura-fontana seicentesca Abram Sara - Silvana, 2019 - Arte
Nel 1616 il cardinale Federico Borromeo aveva voluto, per decorare gli ambienti della nuova Biblioteca Ambrosiana da lui fondata, una fontana in rame a forma di palma: simbolo di sapienza e rigenerazione, doveva distendere lo sguardo affaticato degli studiosi e allietarli con il gocciolio dell'acqua. Ricordata dalle fonti per la raffinatezza esecutiva e l'ardita ingegneria che ne consentiva il funzionamento, la Palma è stata oggetto nei secoli di numerose manomissioni. Grazie al sostegno del Rotary Club Milano Aquileia, l'opera è stata trasferita presso i laboratori di restauro del Centro Conservazione Restauro "La Venaria Reale" dove, grazie a un'approfondita campagna di studio, diagnostica e documentazione, è stata sottoposta a un intervento esemplare, che ne ha consentito la restituzione nel nuovo allestimento all'interno della Pinacoteca Ambrosiana. Il volume dà conto del delicato intervento di restauro e ripercorre, attraverso lo spoglio di fonti documentarie e librarie conservate negli archivi della Biblioteca, le vicende a essa legate, dagli intenti simbolici del cardinale - congiunti alla sua peculiare passione per le opere idrauliche - al funzionamento tecnico della fontana e al suo posizionamento originario.
La dottrina dell'anima di 'Abû Sulaymân al-Si?istânî negli scritti di 'Abû ?ayyân al-Taw?îdî. Le «Notti» 13 e 35 del Kitâb al-'imtâ' wa-l-mu' ânasah. Ediz. critica Abram Sara - Il Poligrafo, 2025
Dove si trova la verità sull'anima? Nell'anima stessa, risponde 'Abû Sulaymân al-Si?istânî, tra i filosofi più autorevoli della Baghdad del X secolo. Parlare dell'anima richiede un "ritorno in se stessi"; solo così è possibile scoprirne l'origine sovrasensibile. La parola stessa con cui la conosciamo, "anima", dice più di quanto possa esprimere qualsiasi tentativo di definizione. Di certo, sostiene il filosofo, l'anima è una sostanza impercettibile ai sensi, distinta dal corpo ma capace di governarlo. È una parte dell'anima universale e diffonde la sua luce in misura diversa a seconda della capacità ricettiva di ciascun individuo. A trasmettere la voce di al-Si?istânî è un suo discepolo: il letterato 'Abû ?ayyân al-Taw?îdî, figura chiave del mondo colto baghdadino. Questo libro offre l'edizione, la traduzione italiana e il commento lineare di due tra le Notti del Libro del piacere e della convivialità sul tema dell'anima: la tredicesima e la trentacinquesima. L'opera è inoltre messa in dialogo con le Muqâbasât (Prestiti), una raccolta di appunti dei dibattiti filosofici annotati dallo stesso al-Taw?îdî durante le sedute del circolo di al-Si?istânî. Prefazione di Cecilia Martini.