Libri di Cur Alciato
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Il libro degli emblemi. Secondo le edizioni del 1531 e del 1534. Ediz. illustrata Alciato Andrea Gabriele M. (Cur.) - Adelphi, 2015 - Gli Adelphi
Il connubio tra immagini e parole, oggi così pervasivo, ha in realtà una storia ben più antica di quel che si tende a credere, e nobili progenitori tanto celebrati in passato quanto ignorati o trascurati dal presente. Tra questi è da annoverare Andrea Alciato, erudito, umanista, "austero e insofferente" giurista ricordato tra i numi tutelari della gloriosa università di Pavia. Il suo "Emblematum liber" (1531), galleria di situazioni umane trasfigurate in metafore, doveva trasmettere - similmente agli ""Adagia" di Erasmo da Rotterdam, suo corrispondente - un patrimonio di saggezza e moralità facendo ricorso anche all'efficacia del mezzo iconografico. Divenne invece l'archetipo di un genere di letteratura che non solo conobbe successo in Europa fin dalla sua nascita, quasi cinquecento anni fa, ma esercitò un influsso sbalorditivo, tanto da costituire la chiave che dà accesso a molta parte dell'arte e della letteratura successive.
Vite spezzate. Genova, 14 agosto 2018 Alciato B. (Cur.) - Il Canneto Editore, 2019 -
I racconti e le storie qui raccolti hanno come protagonisti coloro che dal 14 agosto 2018, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, non hanno più possibilità di raccontarsi. Nel vuoto incolmabile che hanno lasciato, numerosi amici e famigliari hanno accolto con gratitudine l'opportunità di ricordarli in un libro. Il risultato, come ci dice Benedetta, è stato doloroso ma insieme confortante: "Mi sento di definire tutte le persone che hanno partecipato a questa raccolta la mia 'seconda famiglia'. È per loro, per me, per i nostri cari, soprattutto per la memoria dei nostri cari, che questo libro è stato scritto. Perché tutti possano conoscere un pochino le persone che ci hanno lasciato, perché tutti possano conoscere un pochino anche noi che le ricordiamo, perché tutti possano sapere la verità". Al progetto hanno risposto con favore anche il sindaco di Genova Marco Bucci, che apre la raccolta con un suo intervento, e i capitani di Genoa e Sampdoria Domenico Criscito e Fabio Quagliarella, che hanno scritto la prefazione. Il ricavato delle vendite di questo libro sarà devoluto in beneficenza all'Associazione ANGSA Liguria Onlus.
Il libro degli emblemi. Secondo le edizioni del 1531 e del 1534. Ediz. illustrata Alciato Andrea Gabriele M. (Cur.) - Adelphi, 2009 - Classici
Il connubio tra immagini e parole, oggi così pervasivo, ha in realtà una storia ben più antica di quel che si tende a credere, e nobili progenitori tanto celebrati in passato quanto ignorati o trascurati dal presente. Tra questi è da annoverare Andrea Alciato, erudito, umanista, "austero e insofferente" giurista ricordato tra i numi tutelari della gloriosa università di Pavia. Il suo "Emblematum liber" (1531), galleria di situazioni umane trasfigurate in metafore, doveva trasmettere - similmente agli ""Adagia" di Erasmo da Rotterdam, suo corrispondente - un patrimonio di saggezza e moralità facendo ricorso anche all'efficacia del mezzo iconografico. Divenne invece l'archetipo di un genere di letteratura che non solo conobbe successo in Europa fin dalla sua nascita, quasi cinquecento anni fa, ma esercitò un influsso sbalorditivo, tanto da costituire la chiave che dà accesso a molta parte dell'arte e della letteratura successive.