Libri di Cur Alighieri Dante Giovanella
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La Divina Comedia. El Purgatorio Alighieri Dante Giovanella C. (Cur.) - Mgs Press, 2013
"C'è uno strano, presuntuoso e improponibile parallelismo - ma pure c'è - tra il volgare dantesco e il dialetto triestino di questa traduzione. Come il primo aveva alle spalle il latino che era la lingua alta, la lingua del pensiero e dell'arte, così il secondo ha alle spalle l'italiano, che per ogni triestino ha la stessa funzione. Come il primo era una lingua popolare che cercava di nobilitarsi affrontando argomenti che fino ad allora non erano stati mai sua prerogativa, così il secondo cerca di forzare l'ambito ristretto e talora persino plebeo dei significati di tante sue parole e locuzioni. Certo Dante aveva a disposizione il toscano, lingua quant'altre mai ricca ed espressiva, e il traduttore di questo "Purgatorio" ha un triestino che è povero sia quanto al lessico sia quanto alla sintassi (pensiamo solo alla mancanza di pronomi relativi che non siano il misero che). Ciò nonostante lo sforzo di nobilitarlo è stato compiuto e il campo semantico di tante voci - che al lettore non possono non suggerire ancora il tono greve dei parlanti più beceri - è stato allargato."
La Divina Comedia di Dante Alighieri. L'Inferno. Version original in triestin con vizin la traduzion toscana pei poveri ignoranti Alighieri Dante Zeper N. (Cur.) Giovanella C. (Cur.) - Mgs Press, 1999
"Dante Alighieri iera de Firenze e 'l parlava in fiorentin ma durante l'esilio el iera sta' un bon toco ospite dei Signori de Duin, e là el gaveva 'vu ocasion de impararse el triestin; e lo gaveva imparà tanto ben, ma tanto ben ch'el se gaveva fina messo a scriver in poisia in triestin: che difati, come che tuti sa, in triestin, po, el ga scrito la Divina Comedia. Su 'stà Divina Comedia tanto se ga parlà e tanti xe stai nei secoli i comenti, ma solo adesso un - un sclebez qualunque - se ga insognà de farghene una traduzion in toscan, sostignindo che, se Dante gavessi scritto la Divina Comedia in toscan (visto che de sicuro el iera bon di scriver anche in toscan), la gaveria scrita proprio cussì".