Libri di Vincenzo Allegrini
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- 9788822988713 L'onda trascorrente. I «Canti» di Leopardi in Saba, Montale, Sereni e Giudici
L'onda trascorrente. I «Canti» di Leopardi in Saba, Montale, Sereni e Giudici Allegrini Vincenzo - Quodlibet, 2022 - Quodlibet Studio. Lettere
L'allusione, la polemica, la parodia, le riprese metrico-sintattiche, le citazioni esplicite, nascoste o dissimulate sono le più prevedibili modalità di confronto con il grande poeta ottocentesco. A esse, però, s'affianca qui una costante attenzione al ricorrere di immagini care a Giacomo: le chiuse imposte del Sogno, la mano del finale di A Silvia, l'errar del tuono tra i crinali del Canto notturno, le rive scintillanti della Ginestra. D'altra parte, altrettanto di frequente ritornano - in forme sempre diverse - alcune tra le più celebri figure dei Canti, che siano umane (Silvia, Nerina, Aspasia), divine (le ninfe, le Erinni, Diana), animali (il passero, la greggia) o naturali (la luna, una nuvola che si dilegua e una foglia che cade). Ma nelle liriche dei quattro poeti l'influsso dei Canti non emerge solo in superficie. Il libro leopardiano agisce infatti nel profondo mediante un fitto, e a volte intricato, sostrato comune di topoi: la morte giovanile e innocente, il canto udito da lungi, lo stormire del vento, l'addio prematuro alla giovinezza, il ritorno al borgo natio, le favole antiche della Primavera, l'attesa vana del dì festivo, la fratellanza tra Amore e Morte e altro ancora. Accanto ai topoi, infine, vi sono i mitologemi. Su tutti, quello della fanciulla germoglio, la Silvia-Persefone: il vero fil rouge o, per riprendere una formula di Saba, il «filo d'oro» di queste pagine. È così che l'«onda trascorrente» dei Canti - stavolta l'immagine è sereniana - dà e trova nuova linfa nella poesia di quattro protagonisti assoluti del primo e secondo Novecento italiano.
I frantumi della memoria. Percorsi dell'ars reminiscendi da Vico a Leopardi Allegrini Vincenzo - Maria Pacini Fazzi Editore, 2020 - Morgana
Cosa rimane, in Italia, dell'arte della memoria tra Settecento e primo Ottocento? O, in altri termini, è vero che l'influsso di quell'antica disciplina inaugurata da Simonide, e poi soggetta a molteplici declinazioni storiche, non va oltre i seguaci di Leibniz? Addentrandosi in un campo d'indagine finora poco esplorato, si affrontano qui questi due principali interrogativi; ne scaturisce un complesso quadro d'assieme, dal quale emergono non solo elementi di rottura, ma anche linee di continuità: retaggi o, con un'immagine vichiana, «frantumi» di una tradizione che continua ad agire in forme differenti. Le opere di Vico, Muratori, Conti, Genovesi, Bettinelli e Leopardi vengono così analizzate dal punto di vista storico, tematico e lessicale, con una particolare attenzione al ricorrere di alcune metafore, come la piega, il frammento, il giocoliere, il geometra, il 'notomista', l'eco, il teatro, il magazzino, il thesaurus e il reliquiario. Un corpus ampio, dunque, che si è scelto di indagare attraverso la lente pluriprospettica della storia delle idee, e sullo sfondo di fenomeni dalla portata epocale: la crisi della retorica e la 'scritturalizzazione' della memoria; l'incrinarsi del rapporto armonico tra segni, parole e cose; il perfezionamento degli strumenti tipografici e la nascita del moderno mercato editoriale; il 'collasso' dell'Enciclopedia; la ridefinizione, in ambito gnoseologico ed estetico, delle funzioni della memoria e della fantasia.
Con le gazzette tra le mani. Una specola leopardiana sulla Germania nei periodici italiani di primo Ottocento (1814-1840) Allegrini Vincenzo - Istituto Italiano Di Studi Germanici, 2026
A partire da una specola leopardiana, il volume ricostruisce l'immagine della Germania che il poeta dei Canti e, più in generale, il lettore italiano di primo Ottocento poteva ricavare da alcuni dei più importanti periodici dell'epoca (qui sottoposti a uno spoglio completo): la «Biblioteca Italiana» (1816-1840), «Lo Spettatore » (1814-1818), «Il Raccoglitore» (1818-1820), «Il Ricoglitore» (1820-1824) e «Il Nuovo Ricoglitore» (1825-1833). Un'ampia Introduzione discute criticamente i contributi più significativi (recensioni, traduzioni, articoli scientifici, saggi, lettere, compendi, resoconti di viaggi), con un'analisi a campione che pone l'accento sulle seguenti aree tematiche: le scienze naturali e la medicina; le invenzioni; la storia letteraria e le antologie; le traduzioni; la filosofia; l'erudizione e l'orientalismo; la musica. Seguono quindi una ricca Antologia e le Tavole prospettiche di tutti i principali contributi di interesse germanofono apparsi nei periodici oggetto di spoglio.