Libri di Gianluca Amoroso Prisca De Fazio
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Tema su variazioni. Un laboratorio merleau-pontyano Amoroso Prisca De Fazio Gianluca - Mucchi Editore, 2020
Un libro di filosofia ha quasi sempre la funzione di front office: mette sotto gli occhi del lettore gli esiti, per quanto revocabili e parziali, di una ricerca, di un lavoro creativo. In questo senso, questo libretto non è un libro di filosofia, non è la pelle di una ricerca, né il contorno definito di una teoria o una presa di posizione su qualche tema etico-teorico. Questo libretto ha altre ambizioni: è un meta-libro, il cui contenuto non sono tanto i concetti, ma i processi di creazione e i corpi all'opera in quella difficile arte, sempre esposta al rischio del fallimento, dell'inventare e fabbricare i concetti stessi. Si offre qui al lettore un percorso all'interno di un laboratorio filosofico che ha preso le mosse da un posizionamento teorico ben preciso, la lezione di Merleau-Ponty, per avviare una sperimentazione e per mettere in campo una serie di variazioni dalle quali, e dalle quali soltanto, si è strutturata l'emergenza di un tema.
Corpo linguaggio e senso. Tra semiotica e filosofia Amoroso Prisca De Fazio Gianluca Giannini Riccardo - Esculapio, 2016 - Quaderni Di Etnosemiotica
Per l'etnosemiotica che questi quaderni promuovono, una rinnovata riflessione sul corpo è imprescindibile. Questo volume riapre i giochi, torna a parlare di corpo e di linguaggio sperando in una nuova stagione che sappia riformulare i termini della discussione, dove, anche qui, il linguaggio non sia pensabile altrove che nelle pieghe del mondo e il corpo non possa essere pensato altrimenti che nel suo potere significante. Non si tratta allora di riprendere il tema del corpo passando attraverso le grandi figure tradizionali che sono appena trascorse: il corpo-proprio della fenomenologia (il corpo della propriocezione, il corpo che fornisce sostanza viva alla coscienza come interno che si oppone ad un esterno che è altro), o al lato opposto il corpo dei vari embodiments di cui la linguistica è andata sovente alla ricerca (il corpo delle ragioni cognitivo-organiche delle concrezioni semantiche), bensì il corpo nel suo modo, o meglio nella sua natura, di grande trasformatore. Questo corpo è Carne-del-Mondo, è forma della materia (materia che prende e si fa forma), una forma che si svela e funge nelle trasformazioni che produce, assai più trasduzioni che traduzioni, più metamorfosi che catene di corrispondenze. È dunque corpo che si rivela corpo del senso perché il senso non è altro che corpo significante, nelle sue linee di forza, nei suoi flussi, nelle curvature che organizzano la potenza del vivere come ciò che, entro ogni orizzonte, costituisce mondo e presa sul mondo. Su questo che è, da sempre e di nuovo, il tema del corpo, un gruppo di giovani studiosi scommette su un'esigenza di pensiero e, per una nuova riflessione, decide di rilanciare.