Libri di Billau Andrea
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I nuovi creatori. Il nostro destino di liberazione dalla tragicità Billau Andrea - Ass. Multimage, 2024 - Fuori Collana
Riprendendo testi precedenti, Billau precisa il suo approccio filosofico-religioso alla condizione tragica dell'esistenza e confrontandosi con le varie soluzioni metafisiche messe in campo dalla storia del pensiero umano propone una fede razionale in uno sviluppo ulteriore della realtà che contiene un compimento del tragitto terreno dell'essere umano, che si risolve nell'approdo della coscienza umana alla sfera del pensiero puro (noosfera), come inscritto nella teogonia di un Essere originario che si trasforma nella vita del cosmo e che attraverso la nascita della coscienza umana si proietta in un Dio a-venire oltre la morte. È la prospettiva della divinizzazione dell'essere umano comune a molte religioni ma che qui non nasce da una verità rivelata, come nelle stesse, ma da riflessioni razionali che portano l'autore a proporre a tutti/e noi di prendere coscienza delle nostre possibilità in un mondo che sembra andare sempre più alla deriva e che invece noi possiamo cominciare a cambiare in questa vita terrena, fiduciosi che quello che abbiamo incominciato non andrà perso con la nostra dipartita dall'esistenza attuale.
Cercando un altro dio. La condizione tragica dell'esistenza e la religione aperta Billau Andrea - Apollo Edizioni, 2020 - Il Tempo
"La Modernità nella sua giusta ansia di liberarsi dalle catene della teocrazia ha, come si usa dire, "buttato il bambino con l'acqua sporca", cioè ha voluto eliminare la questione di senso posta dalla religiosità rispetto alla presenza della dimensione del Tragico nell'esistenza umana. È il momento di riprendere il filo di una ricerca del senso dell'esistere che, facendo tesoro della decostruzione moderna della religione antropomorfica e teista, ponga la questione di una religiosità diversa. Questo scritto è volto a scandagliare la possibilità di una tale impresa intellettuale ripercorrendo alcune tappe del pensiero umano". (dalla quarta di copertina)
Una spiritualità adatta ai tempi. Tra post-ateismo e compresenza Billau Andrea Musolino Vincenzo - Mimesis, 2026 - Mimesis
Di fronte a un mondo schiacciato sul presente a causa del dominio onnipervasivo del modello di società tecnologico-capitalista, imposto dalla potenza dei due fattori in campo e dal fallimento dei modelli alternativi di umanismo della modernità che si sono espressi nelle dottrine politiche post-illuministe, democratiche e socialiste, la speranza in un pensiero del futuro che veda protagonisti i cittadini della polis è scomparsa. Le grandi narrazioni ideologiche hanno fallito perché hanno puntato troppo in alto, a un paradiso storico. La mancanza del senso del limite nell'azione umana ha portato a costruzioni oppressive della stessa umanità che si intendeva liberare e il crollo di quei modelli ha resi gli uomini e le donne orfani, abbandonati a una passività individuale propria dei consumatori e a una politica ridotta ad amministrazione dell'esistente. La perdita di protagonismo collettivo ha generato surrogati dello stesso che oggi si chiamano sovranismo e fondamentalismo religioso, attuando un ritorno indietro al panorama preilluministico e cioè, parafrasando al contrario Kant, dall'autonomia della ragione all'eteronomia. Per riprendere il cammino della modernità culturale bisognerebbe comprendere gli errori che ci hanno portato a questa situazione e, come abbiamo già detto, la mancanza di senso del limite nelle azioni umane è il centro di tali errori. La "Dea ragione" al "Potere" ha rifiutato tutta la sfera spirituale dell'esistenza umana, anche con ragioni condivisibili rispetto al suo utilizzo teocratico, gettando, però, con l'acqua sporca del tradizionalismo sclerotizzato il bambino del bisogno spirituale che è proprio degli esseri umani. In quest'epoca desacralizzata e deideologizzata si apre dunque lo spazio per il recupero di questa autentica dimensione spirituale che - attraverso il riconoscimento dei limiti umani e grazie all'azione sempre possibile per il mutamento della realtà insufficiente - può ridare prospettive di senso, nella direzione di un "altrove" che si prepara qui e ora, mobilitando un protagonismo responsabile e "personale" che superi lo stato di passività che affligge la nostra era. In questa direzione si muovono i saggi degli autori, tra post-ateismo e compresenza capitiniana.