Libri di Andrea Angius
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Le rivolte degli schiavi in Sicilia. La narrazione di Diodoro tra razionalismo e storia esemplare Angius Andrea - Castelvecchi, 2020 - Master
Nel II secolo a.C. la Repubblica romana fu scossa da due ribellioni di schiavi di inaudita gravità, scoppiate nella provincia più sicura del suo impero. Il racconto di Diodoro ci dà l'opportunità di cogliere il significato storico e umano di vicende che hanno pochi confronti nella storia occidentale ed è fondamentale per comprendere la natura e i limiti dell'imperialismo romano. Allo stesso tempo, esso lascia trasparire la sensibilità, le aspirazioni e le inquietudini dell'élite grecofona a cui il suo autore apparteneva. Il commento al testo diodoreo, che Le rivolte degli schiavi in Sicilia propone, dà spazio a queste molteplici valenze e le raccorda in un disegno più ampio: la chiave di lettura adottata mette infatti al centro dell'analisi la prospettiva dell'autore e il suo originale metodo storiografico, in equilibrio tra le finalità didascaliche dell'opera e un approccio razionale alla ricostruzione del passato.
La Repubblica delle opinioni. Informazione politica e partecipazione popolare a Roma tra II e I secolo a.C. Angius Andrea - Le Monnier Università, 2018 - Studi Sul Mondo Antico
Roma non fu mai una democrazia, nel significato che i moderni attribuiscono al concetto. È però innegabile che le istituzioni e la cultura politica in età repubblicana assegnassero al popolo - di fatto alla plebe urbana - un ruolo determinante nel processo decisionale. Per questa ragione, l'orientamento dell'opinione popolare era nella vita politica repubblicana una variabile decisiva: prevederne o addirittura condizionarne l'indirizzo significava controllare la vita pubblica di Roma. Questo libro si propone di esaminare le modalità di formazione dell'opinione popolare nella tarda Repubblica (II-I secolo a.C.), la sua autonomia rispetto alla classe politica, l'estrazione dei suoi esponenti, l'intensità del loro impegno politico, cercando di definire meglio il rapporto esistente tra l'informazione politica e l'esercizio del potere all'apice della Repubblica.