Libri di Gabriella Anile Alberto Giannice Maria
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Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di «destra» in un successo di «sinistra». Nuova ediz. Anile Alberto Giannice Maria Gabriella - Feltrinelli, 2024 - Universale Economica. Saggi
"Visconti tradisce Lampedusa con il metodo più astuto e perfetto: l'omissione." Alla sua pubblicazione Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu ritenuto da Sciascia, Alicata, Moravia e altri esponenti della cultura di sinistra un libro di "destra". Ma dopo la vittoria del premio Strega e la pubblicazione in Unione Sovietica, il Pci appoggiò con discrezione la candidatura di Visconti alla regia del film che la Titanus ne avrebbe tratto. La manovra intellettuale cambiò sottilmente e indelebilmente la percezione del romanzo. Operazione Gattopardo racconta la trasformazione di un grande libro in un grande film, con una originale lettura che mette l'ultimo capitolo, ignorato anche da Visconti, al centro del messaggio lampedusiano. In questa ricostruzione storica, mai realizzata prima, si alternano racconto, inchiesta, analisi letteraria e cinematografica. La nuova edizione rivista riporta fra l'altro alla luce uno scritto di Visconti a Togliatti, una scena tagliata dopo le critiche di Sciascia e un confronto con la sceneggiatura finora inedita di Ettore Giannini, scartata dalla Titanus a favore di quella di Visconti. Prefazione di Goffredo Fofi.
Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di «destra» in un successo di «sinistra» Anile Alberto Giannice Maria Gabriella - Feltrinelli, 2014 - Universale Economica. Saggi
Pubblicato postumo, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa suscitò subito perplessità e polemiche. Sciascia, Alicata, Moravia e altri esponenti della cultura di sinistra lo etichettarono frettolosamente come un libro di "destra". Ma dopo l'imprevista vittoria del premio Strega, e il contrordine dell'Unione Sovietica, che aveva deciso di tradurlo in russo, il Pci scelse di cambiare strategia, appoggiando con discrezione la candidatura di Luchino Visconti come regista del film che la Titanus stava preparando. Questo libro racconta la tormentata trasformazione di un grande libro in una grande pellicola. Mantenendo l'impianto di ricostruzione storica, il volume alterna racconto, inchiesta giornalistica, analisi letteraria e cinematografica. Alla base del lavoro c'è una lunga ricerca di materiali inediti, documenti d'archivio, sceneggiature, testimonianze, cronache d'epoca. Pur di ottenere la Palma d'oro a Cannes, il regista fece sparire per sempre una dozzina di minuti, tra i più espliciti ideologicamente (uno dei tanti "gialli" che il libro ha dissepolto). Malgrado il sostegno di Togliatti, la critica di sinistra fu in parte delusa dal risultato. Eppure l'operazione centrò uno dei suoi obiettivi, cambiando sottilmente e indelebilmente la percezione del romanzo. Prefazione di Goffredo Fofi.
La guerra dei vulcani. Rossellini, Magnani, Bergman: storie di cinema e d'amore Anile Alberto Giannice Maria Gabriella - Il Saggiatore, 2026 - La Cultura
La guerra dei vulcani racconta il triangolo di cinema, amore e gelosia tra Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman durante le riprese di Stromboli e Vulcano. Una vicenda di ambizioni e sconfitte, sfide e inganni, che è anche un ritratto appassionante del mondo cinematografico del dopoguerra, tra star osannate e troupe rivali, giornalisti a caccia di scoop e produttori disposti a tutto. Alla fine degli anni quaranta Rossellini e Magnani sono la coppia più celebre del cinema italiano: lui è il regista di spicco del neorealismo, lei la protagonista del suo capolavoro Roma città aperta. Amanti litigiosi e complici, celebrati da pubblico e critica, la loro unione riempie le pagine dei giornali e sembra inossidabile; almeno fino a quando arriva una lettera di Ingrid Bergman, la diva più famosa d'America, desiderosa di lavorare con il regista. Da quel momento, tutto cambia: Rossellini la sceglie per il suo nuovo film Stromboli, legandosi anche sentimentalmente a lei, mentre Magnani reagisce accettando di interpretare Vulcano di William Dieterle. Nel volgere di pochi mesi, tra la vitale Roma di metà secolo, Hollywood e l'arcipelago siciliano, una lacerazione privata si trasforma in sfida pubblica, mentre i due film prendono forma uno di fronte all'altro in uno stesso paesaggio di lava, vento e mare. Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice ci conducono sui due set seguendo i molti fili di cui è intessuta questa storia: dalla visionaria Panaria Film del principe Alliata di Villafranca al boicottaggio di Stromboli da parte del pubblico bigotto, dalle accuse di plagio ai tanti personaggi che attraversano questa vicenda - tra i quali Cocteau e Fellini, Totò e Hitchcock, Greta Garbo ed Errol Flynn. Un'opera che celebra il cinema e le storie che il cinema cuce assieme, perché, se è vero che nessun uomo è un'isola, alcune isole raccontano più di altre che cos'è l'umano. Prefazione di Giuseppe Tornatore.