Libri di Cur Arbeid Cur Iozzo
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Winckelmann, Florenz und die Etrusker. Der Vater der Archaologie in der Toskana. Ediz. illustrata Arbeid B. (Cur.) Bruni S. (Cur.) Iozzo M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2016
La mostra inaugura i festeggiamenti internazionali dedicati a Johann Joachim Winckelmann, a trecento anni dalla nascita (Stendal, 9 dicembre 1717) e a duecentocinquanta dalla morte (Trieste, 8 giugno 1768). Winckelmann inserì nel suo vasto progetto di ricerca sull'arte antica anche l'arte etrusca, dedicandole nella Geschichte der Kunst der Alterthums (1764) un intero capitolo e ritornando poi sull'argomento in alcune delle opere successive. Le conoscenze del grande Sassone in questo campo erano limitate tanto quanto lacunosa e scarsa era la documentazione dell'epoca, proveniente in massima parte dall'Etruria settentrionale, ovvero dal territorio compreso nel Settecento entro i confini del Granducato di Toscana. Durante il suo soggiorno a Firenze, dove tra il settembre 1758 e l'aprile del 1759 fu impegnato nella stesura del catalogo della raccolta di gemme del barone Philipp von Stosch, Winckelmann poté, grazie anche ai rapporti con l'ambiente degli eruditi e degli antiquari fiorentini, ampliare ed approfondire la conoscenza dei monumenti etruschi.
Piccoli grandi bronzi. Capolavori greci, etruschi e romani. Ediz. illustrata Arbeid B. (Cur.) Iozzo M. (Cur.) - Polistampa, 2015 -
Il catalogo della mostra allestita al Museo Archeologico di Firenze dal 20 marzo al 21 giugno 2015 riproduce parte della straordinaria collezione di statuette bronzee di età ellenistica e romana raccolte nel corso di circa tre secoli dalle dinastie medicea e lorenese e oggi custodite nelle sale del Museo. Un percorso artistico, mitologico e iconografico che si snoda attraverso reperti di dimensioni comprese tra 10 e 60 cm, molti dei quali di straordinaria qualità e non di rado anche di profondo significato storico. I contributi mettono anche in luce come le dinastie Medici e Lorena raccolsero queste opere preziosissime, consentendo di ripercorrere la storia del collezionismo e del gusto dal Quattro al Settecento.
Winckelmann, Firenze e gli Etruschi. Il padre dell'archeologia in Toscana. Ediz. illustrata Arbeid B. (Cur.) Bruni S. (Cur.) Iozzo M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2016
La mostra inaugura i festeggiamenti internazionali dedicati a Johann Joachim Winckelmann, a trecento anni dalla nascita (Stendal, 9 dicembre 1717) e a duecentocinquanta dalla morte (Trieste, 8 giugno 1768). Winckelmann inserì nel suo vasto progetto di ricerca sull'arte antica anche l'arte etrusca, dedicandole nella Geschichte der Kunst der Alterthums (1764) un intero capitolo e ritornando poi sull'argomento in alcune delle opere successive. Le conoscenze del grande Sassone in questo campo erano limitate tanto quanto lacunosa e scarsa era la documentazione dell'epoca, proveniente in massima parte dall'Etruria settentrionale, ovvero dal territorio compreso nel Settecento entro i confini del Granducato di Toscana. Durante il suo soggiorno a Firenze, dove tra il settembre 1758 e l'aprile del 1759 fu impegnato nella stesura del catalogo della raccolta di gemme del barone Philipp von Stosch, Winckelmann poté, grazie anche ai rapporti con l'ambiente degli eruditi e degli antiquari fiorentini, ampliare ed approfondire la conoscenza dei monumenti etruschi.