Libri di Metin Arditi
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L'enfant Qui Mesurait Le Monde Arditi Metin - Interforum, 2017
L'ENFANT QUI MESURAIT LE MONDE - ARDITI METIN - Interforum
Il turchetto Arditi Metin - Neri Pozza, 2012 - I Narratori Delle Tavole
Costantinopoli, 1531. Elie, un bambino ebreo di undici anni, si aggira per il bazar al seguito di Arsinée, la donna che l'ha fatto uscire dal ventre di sua madre, e di suo padre Sami. Al bazar, tutti lo conoscono come un monello capace di ritrarre chiunque in pochi secondi. Quando può, Elie fugge via dal bazar. Verso la bottega di Djelal, il danzatore sufi che crea gli inchiostri più belli di tutta Costantinopoli. Ad affascinare Elie sono, tuttavia, i suoi inchiostri - azzurri, cremisi, verdi - che gli permettono di esprimere il talento in cui sembra meravigliosamente eccellere: il disegno. L'infanzia di Elie in terra turca finisce il giorno in cui la morte si porta via Sami. In cambio di un ritratto fatto al capitano del Tizzone, una maestosa nave ancorata al porto, Elie si imbarca per Venezia, non prima di ribattezzarsi Ilias Troyanos, greco di Costantinopoli. A Venezia uno strabiliante destino lo attende. Ilias Troyanos diventa il Turchetto, il più grande di tutti i pittori della città. Uno strabiliante destino che si capovolge, tuttavia, nel suo opposto, in una sorte maligna, il giorno in cui la modella prediletta del Turchetto, Rachel, una bellissima ragazza ebrea dagli occhi incredibilmente verdi e dalla bocca perfetta, viene orribilmente assassinata e gettata in un canale da tre malviventi mascherati come a Carnevale e reduci da una notte di bagordi.
Rachel e i suoi Arditi Metin - Crocetti, 2026 - Mediterranea
Giaffa, 1917. Rachel ha dodici anni, le spalle larghe, e adora inventare storie. Vive insieme alla famiglia in un clima di pacifica convivenza tra arabi cristiani e arabi ebrei, turbato, dopo la Prima guerra mondiale, dall'arrivo in massa degli ashkenaziti in fuga dai pogrom, da una sciagurata politica fiscale e dall'intromissione dell'Occidente nei delicati equilibri del paese. Il trasferimento forzato in un kibbutz nel centro di Israele segnerà l'inizio di un esodo che la porterà prima a Tel Aviv con il marito Karl e la figlia Elisheva, poi a Istanbul in fuga con un commerciante di tessuti, e infine a Parigi al seguito di un console francese. Ma il piccolo palco allestito dai coloni nel kibbutz sarà anche l'occasione di scoprire la sua passione per il teatro, che negli anni farà di lei una drammaturga di fama internazionale. Tra amori e lutti, contrasti religiosi e politici, con sguardo lucido e intimamente umano, Metin Arditi costruisce una narrazione dal ritmo incalzante che attraversa settant'anni di storia, aiutandoci a comprendere le cause profonde dei conflitti di oggi. E regalandoci l'indimenticabile ritratto di una donna forte, appassionata e intelligente, che reagisce ai colpi del destino e insegue attraverso l'arte il sogno di una ritrovata fraternità tra israeliani e palestinesi.