Libri di Arrigoni Arrigo
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Persona informata sui fatti Arrigoni Arrigo - Il Saggiatore, 2014 - La Cultura
Romanzo enciclopedico non per vocazione, ma per necessità, "Persona informata sui fatti" è anche, e soprattutto, la testimonianza tormentata del lento, implacabile deteriorarsi della memoria: immagini ossessive, scarti imprevedibili, brusche analogie si susseguono, combinando passato e presente e futuro con lucidità innegabile eppure sottratta alle rigidità della logica. "Vedo salire il disordine che sin qui ha affollato i bianchi fogli incolpevoli" confessa il narratore, e riconosce disarmato che un caos serpeggiante sta abbattendo, una a una, le difese "delle trame che si intersecano". Allora i pensieri si aggrovigliano e, guardando indietro, sembra che tutto avvenga contemporaneamente, che si possa parlare dell'oggi con i fantasmi di ieri, che la vita si sviluppi sotto il nostro sguardo "in un frenetico rincorrersi, come in una immensa video room". Eppure, nonostante la fatica e l'affanno di ricostruire il passato, il narratore è incrollabile nella sua determinazione: persuaso che "la Vera Storia è segreta", cioè occultata, secretata, combatte una battaglia impari contro chi vuole "negare i fatti" perché non diventino mai memoria (collettiva questa volta), e non ha intenzione di darsi per vinto. Così, torna e ritorna con tenacia su alcuni momenti-chiave del Novecento, dalle purghe "staliniste" di Chiang Kai-shek all'invasione del Tibet ordinata da Mao Tse-tung, dall'abdicazione di Mohammed Zahir Shah alla guerra in Afghanistan...
Jazz foto di gruppo. Mito, storia, spettacolo nella società americana Arrigoni Arrigo - Il Saggiatore, 2010 - La Cultura
Questo libro non è una storia del jazz. Non segue il canone delle storie del jazz, non segue la cronologia delle storie del jazz. Questo libro è un lungo viaggio sui sentieri labirintici del jazz, un viaggio forsennato che parte da una foto di gruppo: la famosa "A great day in Harlem" di Art Kane. In una foto non c'è un inizio e una fine. Quando si guarda una foto si può partire da dove si vuole. Si può saltare da sinistra a destra, da un viso all'altro, dal primo piano allo sfondo. Così è questo libro. È un viaggio senza tragitti predefiniti, all'avventura, un viaggio di un gruppo di amici spensierati che la scelta di dove svoltare la fanno con i dadi. Piantagioni di schiavi neri, Harlem Renaissance, "I have a dream". La povertà, la depressione, l'umiliazione. Il pregiudizio, la discriminazione, lo sfruttamento. La violenza, la droga, l'alcol. La solitudine. New Orleans, Kansas City, Chicago, New York, la California. Miles Davis, Charlie Parker, Duke Ellington. Buddy Bolden, Thelonious Monk, Charles Mingus. E un cadavere, con una barba albina, che viene ripescato il 25 novembre 1970, nelle acque gelide dell'East River. Si chiama Albert Ayler, professione jazzista. Misteriosa la sua morte, come la sua musica.
Valtaleggio Arrigoni Arrigo - Corponove, 2013
Valtaleggio - Corponove