Libri di Cur Atanasio Sant Cattaneo
Bibliografia di Cur Atanasio Sant Cattaneo: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Cur Atanasio Sant Cattaneo in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Cur Atanasio Sant Cattaneo, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Lettere cristologiche. A Massimo, filosofo. Ad Adelfio, vescovo e confessore. A Epitteto, vescovo Atanasio (Sant') Cattaneo E. (Cur.) - Paoline Editoriale Libri, 2025 - Letture Cristiane Del Primo Millennio
Le Lettere cristologiche di Atanasio, redatte tra 370 e 372, sono pietre miliari della storia della teologia. La Lettera a Massimo è un limpido sommario del pensiero atanasiano. L'unicità e lo scandalo dell'incarnazione e della croce assumono senso solo considerandone il fine: la salvezza. Solo Dio, non un altro uomo o una creatura, poteva salvare l'uomo, cioè divinizzarlo. E solo avendo un corpo umano, Cristo poteva offrirlo al Padre per tale fine. Con riferimento al culto, invece, la Lettera ad Adelfio afferma la distinzione e l'inscindibilità, in Cristo, di umanità e divinità. Infine, la Lettera a Epitteto, la più famosa delle tre, espone un catalogo di undici opinioni cristologiche dibattute e qui contestate da Atanasio, costituendo il punto più alto a cui si è spinta la sua cristologia. Testo originale a fronte.
Il credo di Nicea Atanasio (Sant') Cattaneo E. (Cur.) - Città Nuova, 2001 - Testi Patristici
Presente al Concilio di Nicea in qualità di diacono e futuro successore di Alessandro, vescovo di Alessandria, nel suo De decretis Nicaenae Synodi Atanasio riprende la discussione così come si è fissata nella sua memoria. Interessato soprattutto a difendere l'operato del Concilio e a mostrarne l'unanimità, non fa opera di storico, bensì rimane strettamente aderente al dibattito dottrinale, contrapponendo i padri conciliari al gruppo degli ariani-eusebiani. Di importanza fondamentale tra gli scritti antiariani di Atanasio, in esso per la prima volta difende apertamente l'homoousios niceno e ne dà l'interpretazione teologica. In questo modo segna un passo avanti nella riflessione trinitaria, fino ad allora espressa in un linguaggio approssimativo e con scarsa chiarezza concettuale, aprendo la strada alla piena formulazione concettuale e terminologica dei padri cappadoci, che affermeranno chiaramente l'unicità dell'ousia e la distinzione delle persone.
Lettere a Serapione. Lo spirito santo Atanasio (Sant') Cattaneo E. (Cur.) - Città Nuova, 1986 - Testi Patristici
La questione della divinità dello Spirito Santo e della sua distinzione personale dal Padre e dal Figlio divenne oggetto di dibattito nella seconda metà del IV secolo. La Chiesa si pronunciò su di essa con il Concilio di Costantinopoli del 381, affermando che lo Spirito Santo "è Signore e dà la vita, e procede dal Padre; con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti" (Simbolo Niceno-Costantinopolitano). Questo pronunciamento fu preparato dall'opera di numerosi Padri: fra essi spicca Atanasio d'Alessandria (295ca-373) che con le sue Lettere a Serapione (verso il 360) affronta per primo direttamente la questione. Ma perché riaprire un dossier che è già stato chiuso? Perché la fede non consiste solo in enunciati da professare, ma anche in verità da comprendere e da vivere. Ora la "storia della teologia" è essa stessa un grande mezzo di comprensione degli enunciati di fede. Inoltre una retta concezione di Dio e del suo mistero trinitario è importante anche in rapporto all'uomo e alla sua salvezza. Se infatti lo Spirito Santo datoci nel battesimo è della stessa natura del Padre e del Figlio, allora la vocazione consiste nel partecipare alla vita trinitaria: è una vocazione divina. Se oggi nella Chiesa si assiste a un risveglio per opera dello Spirito, non manca neppure chi, dal di fuori, diffonde idee contrarie alla fede, come se lo Spirito Santo non fosse che una semplice energia impersonale. Anche da questo punto di vista le pagine di Atanasio che proponiamo non hanno perso la loro attualità.