Libri di Gabriel Audisio
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Migranti valdesi. Delfinato, Piemonte, Provenza (1460-1560). Ediz. italiana e francese Audisio Gabriel - Claudiana, 2011 - Società Di Studi Valdesi Torre Pellice
Il volume costituisce uno strumento di lavoro, risultato di più di trent'anni di ricerche che hanno messo in evidenza come i valdesi del Luberon siano stati degli immigrati provenienti dal Piemonte e dal Delfinato, e intende mettere a disposizione di tutti, anche di coloro che non sono in grado di consultare i documenti dell'epoca, i primi atti in cui appare la presenza di un valdese installato in Provenza, come la registrazione del suo matrimonio o del suo testamento. In questo modo il libro stabilisce, attraverso lo studio di una popolazione migrante, un legame vivente fra le tre aree della comunità valdese che all'epoca costituiva una diaspora europea.
Les «Vaudois». Naissance, vie et mort d'une dissidence (XII-XVI siècles) Audisio Gabriel - Claudiana, 1989 - Fondo Albert Meyer
Les «Vaudois». Naissance, vie et mort d'une dissidence (XII-XVI siècles) - Claudiana
Gioventù del Mediterraneo Audisio Gabriel - Rubbettino, 2026 - A Colorni-Hirschman International Institute
Per la prima volta tradotto in italiano, questo saggio di Gabriel Audisio (1900-1978) restituisce la visione originale e appassionata di un Mediterraneo come crocevia di civiltà. Con linguaggio poetico, Audisio dipinge un mare che unisce più che separare: un luogo in cui il clima, la luce e la geografia diventano terreno fertile per l'incontro e lo scambio tra culture, lingue, abitudini. Contro i nostalgici di qualsiasi "Mare Nostrum", Audisio propone il mare delle "somiglianze amiche": un Mediterraneo unico e molteplice, dove le differenze si arricchiscono reciprocamente. Questo contributo si situa indubbiamente all'origine di quel "pensiero meridiano" che è sbocciato a cavallo della Seconda guerra mondiale. Ad esso è necessario tornare: sia perché dialogando con "il nostro Mezzogiorno" può favorire l'emancipazione di quest'ultimo; sia perché, mettendo da parte le presunzioni e le prepotenze post-coloniali francesi, può riaprire un ragionamento rispettoso e costruttivo con la cultura e la politica algerine di oggi; e quindi contribuire ancora una volta al ringiovanimento mediterraneo (ed oltre).