Libri di Cur Balzac Honore De Ferrara
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Addio Balzac Honoré De Ferrara M. (Cur.) - Passigli, 2020 - Le Occasioni
Apparso per la prima volta nel 1830, ma rivisto dallo scrittore fino all'ultima edizione del 1846, "Addio" resta tra i racconti più affascinanti eppure meno noti di Balzac. Sullo sfondo della narrazione, ma al centro della storia, sta la celebre battaglia della Beresina (1812), nella quale la Grande Armata di Napoleone, durante la ritirata di Russia, subì gravi perdite. In seguito a quella tragica battaglia, i due giovani innamorati protagonisti del racconto, il barone Philippe de Sucy e la contessa Stéphanie de Vandières, avevano visto separarsi tragicamente i loro destini, fino a un incontro casuale anni dopo, quando ormai però la storia di quella guerra tremenda si era impossessata delle loro vite. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione, «il dramma privato dei singoli personaggi si unisce qui al dramma collettivo», facendo di questo breve romanzo, e in particolare della rievocazione della battaglia della Beresina, uno dei momenti più alti nell'opera del grande scrittore francese.
I segreti della principessa di Cadignan Balzac Honoré De Ferrara M. (Cur.) - Passigli, 2024 - Le Occasioni
Dopo essere stata una delle regine della vita mondana ai tempi della Restaurazione e una vera mangiatrice di uomini, Diane d'Uxelles, principessa di Cadignan, in seguito alla sconfitta dei legittimisti nella Rivoluzione del 1830 vive in un modesto pianterreno isolata dal mondo dove riceve unicamente la marchesa Athénaïs d'Espard, sua vecchia amica e "rivale". Nonostante la tumultuosa vita sentimentale da autentica «Don Giovanni di sesso femminile» - testimoniata da un album di ritratti dei suoi molteplici amanti -, il vero amore non lo ha mai incontrato, ed è per questo che, quasi in una sorta di scommessa o burla, la principessa mette gli occhi sul famoso romanziere Daniel d'Arthez, una proiezione idealizzata dello stesso Balzac. Come scrive Maurizio Ferrara nella nota che accompagna il volume, I segreti della principessa di Cadignan (1839) è una delle rare opere di Balzac che ha un epilogo felice, con l'apparente trionfo dell'amore; ma non per questo si tratta di una storia romantica, è anzi una commedia degli inganni, una «commedia crudele» - come lo stesso Balzac la definisce - la cui trama densa di ambiguità aveva colpito Marcel Proust, che per bocca del barone di Charlus, uno dei protagonisti della Recherche, definisce l'opera «un capolavoro».
A Parigi! Balzac Honoré De Ferrara M. (Cur.) - Passigli, 2019 - Le Occasioni
«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.