Libri di Cur Barbanti
Bibliografia di Cur Barbanti: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Cur Barbanti in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Cur Barbanti, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Paesaggi della complessità. La trama delle cose e gli intrecci tra natura e cultura Barbanti R. (Cur.) Boi L. (Cur.) Neve M. (Cur.) - Mimesis, 2011 - Kosmos
Il libro propone riflessioni sul tema della complessità in generale e sulla questione della complessità ambientale in particolare, a partire da un approccio dinamico e sistemico. Piuttosto che affrontarla in termini formali e generici, gli autori dei saggi riconducono la complessità alle questioni cruciali del paesaggio (inteso come concetto paradigmatico), della biodiversità e della sostenibilità ambientale. Le prospettive teoriche sondano i fondali comuni delle conoscenze. Le proposte concrete affrontano le questioni del degrado della Biosfera e dell'esaurimento di molte risorse energetiche e alimentari primarie. La teoria della complessità costituisce indubbiamente una delle più grandi trasformazioni che hanno investito il pensiero scientifico durante gli ultimi decenni del secolo scorso. Interdisciplinarietà e trasversalità sono fra gli aspetti più interessanti della complessità. Basta guardarsi intorno per scoprire che i sistemi complessi esistono dappertutto e a tutti i livelli della realtà. Essi intervengono in ogni campo della ricerca scientifica, così come nella vita quotidiana. La teoria della complessità rappresenta oggi il linguaggio più ricco e adatto per studiare e capire il funzionamento e i comportamenti di oggetti e fenomeni solo in apparenza molto disparati, quali alberi, nuvole, dune, battiti del cuore, stormi d'uccelli e branchi di pesci, ma anche fenomeni catastrofici come terremoti, epidemie, lingue che spariscono, tumori.
Ultramedialità e divenire dell'arte. Il medium oltre se stesso Barbanti Roberto Cuomo V. (Cur.) Pelgreffi I. (Cur.) - Kaiak, 2017
Nel momento in cui schermi di tutte le dimensioni da quelli grandi come un orologio, ai grandi video-wall di Times Square a New York o di Shibuya a Tokyo, ci accompagnano in tutta la nostra giornata, a casa, a passeggio, in macchina e in treno, definendo anche una nuova demarcazione tra pubblico e privato, non ci si può non interrogare sul loro significato culturale. Per fare questo secondo Huthamo è necessaria un'indagine di archeologia dei media. Infatti laddove il marketing insiste sempre sul carattere innovativo e futuristico di tali apparecchiature, l'archeologia dello schermo svela che in realtà molti dei essi non sono poi così nuovi nella loro concezione, ma al contrario ereditano impostazioni o riproducono soluzioni già avanzate in passato. Questo significa anche che queste presunte novità vanno lette nell'ambito di una vera e propria tradizione sociale e tecnologica che va interrogata e compresa.
Le chiese a Sesto S. Giovanni Barbanti L. (Cur.) - Silvana, 1993
Alla riscoperta di una realtà artistica poco conosciuta (in un centro che la tradizione economica ha consacrato come luogo del lavoro industriale) attraverso una serie di testimonianze architettoniche che dal Medioevo, risalendo nei secoli, giungono fino ad oggi. Un'occasione, tra l'altro, per conoscere i risultati di una prima schedatura degli edifici religiosi costruiti tra Ottocento e Novecento.