Libri di Marina Barioglio
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Nel regno dell'immaginazione. Da Jung alla pedagogia immaginale Barioglio Marina - Moretti & Vitali, 2008 - Il Tridente. Campus
Seguendo le tracce della straordinaria avventura di Jung nei luoghi del sogno, del mito, dell'arte, dell'alchimia, questo libro ci accompagna "nel regno dell'immaginazione" e ci propone il nòcciolo del pensiero dello psicologo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa al suo pieno potenziale cognitivo e trasformativo. È questo punto nevralgico che la ricerca di Jung si connette a quella prospettiva del pensiero contemporaneo che fa capo alla tradizione "immaginale", impegnandosi a rifondare l'alleanza tra uomo e mondo proprio attraverso l'immaginazione creatrice, come legante e luogo di radicamento di tutto e di ciascuno. Artefici di questa operatività "immaginatrice" nella modernità sono gli artisti, che nelle loro opere offrono l'esempio compiuto o in divenire di una ricucitura tanto più necessaria quanto più il lacerarsi dell'esperienza umana della realtà avanza in una progressione disperata e distruttiva. Tentare di fecondare con questo sapere salvifico la cultura pedagogica contemporanea è un compito arduo, un'opera di trasformazione che può e deve essere nutrita della ricerca di autori prodigiosi e liberatori come Jung. Un autentico maestro, come emerge dalle pagine appassionate dell'autrice, capace di attenuare l'isolamento tragico di un'umanità sradicata e perplessa e di restituire anima e vita all'architettura immensa e articolatissima di una realtà molteplice, integra e generosa.
Poetica dello spazio educativo. La radura immaginale per abitare la Terra Barioglio Marina - Mimesis, 2018 - Ermesiana
Lo spazio è una delle dimensioni entro cui si organizza la vita umana e attraverso cui il nostro dimorare sulla terra può essere interpretato: ora come polemico e dominatore ora come sensibile e responsabile. Differenti forme di posizionamento che ritroviamo nell'architettura, nell'urbanistica, nei luoghi della cura e dell'educazione, come dispositivi e disposizioni complesse delle relazioni sociali, culturali e personali. Con l'aiuto di poeti, artisti e di alcuni pensatori sensibili (Durand, Bachelard, Hillman), il volume si propone di offrire un contributo alla già ricca riflessione pedagogica sul tema, da una parte approfondendo la dimesione mitico-simbolica degli spazi educativi e, dall'altra, invitando il lettore a soffermarsi nella "radura immaginale", uno spazio reale e simbolico aperto dalla Pedagogia Immaginale (Mottana) come luogo per un'esperienza formativa capace di risvegliare la nostra sensibilità e invitarci a soggiornare nel mondo in modo più rispettoso e partecipativo, ad abitarlo poeticamente, come suggeriva Hölderlin.
La danza delle streghe. Energie femminili per una pedagogia spregiudicata Barioglio Marina - Franco Angeli, 2018 - Centro Educazione
Eretiche, guaritrici, erbaiole o fattucchiere? Sovvertitrici dell'ordine sociale, politico, sessuale e incarnazioni una diversità temuta e repressa? Mistiche, visionarie, prosecutrici della religione delle grandi dee? Indemoniate, isteriche, folli? Solo donne su cui da sempre sono proiettate le ombre collettive? Chi erano e chi sono oggi, le streghe? A questa domanda molti studiosi hanno tentato di dare risposte. A questa domanda, invece, la pedagogia si è perlopiù sottratta ritenendo, forse, che queste potenti figure dell'immaginario collettivo, da sempre presenti nelle fiabe, nel mito, nell'arte, fossero solo "favole per bambini" e confinandole nel campo dell'educazione infantile. Questo libro si propone di riconoscere la figura mitico-simbolica della strega, di comprendere il suo particolare sguardo sul mondo, il sapere di cui è portatrice e valorizzare il suo contributo per la cultura pedagogica e per la pratica educativa. Partendo da una prospettiva "immaginale" gli scritti qui raccolti si propongono di riconoscerla attraverso alcune delle sue incarnazioni nel mito e nella fiaba (Martino, Raimondi), nelle arti plastiche (Torelli), nel cinema immaginale (Barioglio, Mottana, Leontini) nella poesia (Morgigno e Seregni), nelle coreografie delle avanguardie del Novecento e nella danzaterapia di Maria Fux (D'Andreamatteo, Pellegata), nelle pratiche iniziatiche femminili (Bernardini) e nel pensiero e nell'azione educativa di alcune figure pedagogiche dimenticate come Louise Michel (Pedrazzini).