Libri di Cur Barthes Roland Ponzio
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Non si riesce mai a parlare di cio che si ama Barthes Roland Ponzio A. (Cur.) - Mimesis, 2017 - Minima / Volti
Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
Come vivere insieme. Corso e seminario al Collège de France (1976-1977) Barthes Roland Ponzio A. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Filosofie
"Nella lezione inaugurale di questa cattedra, era stata ipotizzata la possibilità di collegare la ricerca con l'immaginario del ricercatore. Si è desiderato, quest'anno, esplorare un immaginario particolare: non tutte le forme del 'vivere insieme' (società, falansteri, famiglie, coppie), ma principalmente il 'vivere insieme' di gruppi ristretti, nei quali la coabitazione non esclude la libertà individuale. Ci si è quindi richiamati a quel fantasma immaginario che è l''idiorritmia'. Conformemente ai principi del lavoro semiologico, si è cercato di individuare nella massa delle maniere, abitudini, temi e valori del 'vivere insieme', dei tratti pertinenti quindi discontinui, ciascuno dei quali è stato incluso sotto una voce di riferimento. Questa voce stessa (o titolo del tratto) è stata considerata come l'insieme di una 'figura', sotto la quale è stato possibile sistemare un certo numero di digressioni, nutrite di sapere storico, etnologico o sociologico. La ricerca è dunque consistita nell''aprire dei dossier', lasciando ai partecipanti del corso il compito di riempire questi dossier a modo loro, essendo il ruolo del professore principalmente quello di suggerire alcune articolazioni del tema."
Il discorso amoroso. Seminario a l'École Pratique des Hautes Études 1974-1976. Seguito da «Frammenti di un discorso amoroso» inediti Barthes Roland Ponzio A. (Cur.) - Mimesis, 2015 - Filosofie
"Il linguaggio amoroso, 'altro linguaggio' [...:] attrito, frizione insopportabile che l'innamorato avverte tra il suo linguaggio amoroso (per lui: il linguaggio giusto) e ogni altro linguaggio: linguaggi costituiti dalla mondanità, dalla scienza, dalla moda, dalla generalità, avvertiti con orrore come artificiosità. [...] Artificiosità, sensazione della inversione del reale. Il mondano, lo scientifico, la generalità: falsa realtà. Veramente reale è l'Amore 'artificiosità'). Sensazione del soggetto innamorato: che l'Amore faccia vedere lucidamente la futilità, la vanità dei linguaggi non amorosi. L'Amore è mediatore di verità. Allargamento filosofico del sentimento amoroso. [...] Divergenza dei sistemi, l'altro linguaggio rinvia alla divergenza dei campi, dei sistemi. Due sistemi divergenti: l'Amoroso e il Mondano. Ogni accavallamento è intollerabile. Quindi: la nudità della relazione col mondo (di esclusione, di separazione). Ma la separazione (che è di fatto una valutazione) incontra codici culturali che l'alimentano e le servono da alibi. [...] All'innamorato in rottura con la mondanità, la socievolezza, la generalità, la conformità corrisponde un'estetica della dissimmetria, dell'inversione, dell'asindeto, della irregolarità. È almeno così che il soggetto innamorato si dice". Roland Barthes, 'Figura 8: Altro linguaggio', Seminario, 30 gennaio 1975