Libri di Cur Baudelaire Charles Bigliosi
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Saggi critici Baudelaire Charles Bigliosi C. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2004 - Le Sfere
Il volume raccoglie note, introduzioni, riflessioni e saggi di uno dei maggiori poeti dell'Ottocento francese, Charles Baudelaire (1821-1867), risalenti agli anni 1845-1857: all'epoca egli aveva già scritto novelle, poesie e saggi critici ma era ancora lontano dal clamore che esploderà nel '57 con "I Fiori del male". Tali scritti quindi, pubblicati su riviste e quotidiani dell'epoca, conservano lo sguardo profondo e lungimirante del poeta e allo stesso tempo sono portatori di quell'acuta sensibilità e innovazione che sono state alla base della Modernità letteraria baudelairiana. Dalla pittura, alla letteratura, alla musica, questi brani restituiscono al lettore in modo più completo la visione estetica e letteraria del poeta francese.
Il vulcano malato. Lettere 1832-1866 Baudelaire Charles Bigliosi Franck C. (Cur.) - Fazi, 2007 - Le Porte
Per la prima volta in Italia viene proposta, in un unico volume, una ricca selezione delle lettere di Charles Baudelaire, che con "I fiori del male" inaugurò la tradizione della lirica moderna. La scelta si muove dagli anni dell'adolescenza fino all'ultima, drammatica lettera alla madre, dettata da un uomo ormai malato poche ore dopo l'ictus che lentamente ne avrebbe causato la morte. Dall'aspra requisitoria contro il mito del progresso all'opposizione intransigente a ogni forma di realismo, dall'analisi dei cliché cui si consacra la bêtise all'elogio dell'immaginazione, "unica regina del vero": tutte le idee che attraversano l'opera del poeta emergono dalle discussioni con amici e colleghi (Delacroix, Manet, Flaubert, Wagner, qui riportate integralmente) e percorrono questo epistolario, vivido di illuminazioni sfolgoranti. Ma le lettere ci parlano anche dei tormentosi e appassionati rapporti con la madre, delle angosce di un dandy perennemente ossessionato dai debiti. Di tutto ciò sono testimonianza diretta, espressione di una vita che, mentre dissipa se stessa, costruisce con lucida ostinazione il monumento della propria grandezza.