Libri di Walter Benocci
Bibliografia di Walter Benocci: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Walter Benocci in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Walter Benocci, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
La stoffa del Drago. Storia, iconografia e stili delle monture della Contrada nel corso dei secoli. Ediz. illustrata Benocci Walter Molteni Giovanni Savelli Aurora Corbini P. (Cur.) - Ci.Vin., 2021
Questo libro esce in occasione dell'inaugurazione della Galleria dei Costumi della Contrada del Drago, in Via del Paradiso 21, nei locali della ex Società di Camporegio. Le due Sale sono intitolate a Enrico Giannelli e Andrea Muzzi, indimenticati dragaioli che continuano a vivere nei nostri cuori, e che sono stati tra gli artefici dei rinnuovi delle monture del Drago. Il libro racconta la storia e l'evoluzione iconografica e dello stile delle nostre monture storiche di Piazza nel corso dei secoli. È in questi locali, infatti, che hanno trovato collocazione i costumi del Corteo Storico insieme a quelle della Comparsa del "giro in città".
1859. Un rinnovo delle monture mai realizzato Benocci Walter - Il Leccio, 2014
L'ambiente culturale ed artistico che ruota attorno alle contrade e al Palio, dal Settecento a quasi tutto l'Ottocento, è poco conosciuto, anche perché poco studiato. In molti casi i nomi degli autori di opere più o meno importanti rimangono desolatamente anonimi, come, ad esempio, accade per la quasi totalità dei drappelloni, dipinti, in questo periodo, da pittori sconosciuti. A discolpa di questa mancanza, della storia e degli studi, c'è da dire che, fino almeno agli ultimi decenni dell'Ottocento, i palii sono quasi produzioni seriali, molto simili fra sé e decisamente semplificati nell'iconografia, ridotta all'immagine della Madonna e all'araldica d'obbligo. Non diversamente da quello che accade per i tanti manufatti artistici che arredano gli oratori e arricchiscono i musei delle contrade, depositarie di un prezioso patrimonio, ancora, a torto, classificato come "arte minore".