Libri di Guido Berghin Rose
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Elementi di filosofia. Vol. 1: Logica Berghin-Rosè C. M. Guido - Effedieffe, 2024 - I Maestri Del Tomismo
Il presente corso di filosofia scritto dal padre vincenziano G. Berghin-Rosè è un classico sul quale hanno studiato e si sono formati tutti i sacerdoti e seminaristi o laici colti tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. A partire dagli anni '60 venne accantonato per le note ragioni di "aggiornamento". "Il Berghin" come lo si chiamava, - tanto era diventato canonico ed obbligatorio questo testo per la sua epoca, - nasce dagli appunti di filosofia scritti per le sue lezioni, che il padre lazzarista teneva quando era professore di filosofia, dal 1943 al 1956, presso il Seminario san Vincenzo di Torino e che per tale motivo era stato compilato in italiano, assoluta novità per quegli anni. Il corso si dive in 7 volumi (che vanno dalla Logica fino alla Morale, passando per la Ontologia, la Cosmologia, la Psicologia, la Critica e la Teologia naturale) e affronta un gruppo di scienze che ricoprono pertanto l'intero ambito della materia filosofica attraverso una bella e sapiente disposizione. Il corso è svolto seguendo il metodo Scolastico di san Tommaso d'Aquino. Perciò in questo corso, il p. Berghin-Rosè ha cercato con ogni cura di schivare tutto ciò che può, con difficoltà puramente formali, accrescere inutilmente gli ostacoli, al fine di dare una nozione della filosofia più concreta possibile. L'opera del padre vincenziano è dunque uno strumento molto utile per tutti, poiché insegna ed infonde un metodo di studi adeguato per tornare a formare le menti e l'intelletto, e così rigettare l'idealismo di Kant ed il soggettivismo.
Elementi di filosofia. Vol. 3: Cosmologia Berghin-Rosè C. M. Guido - Effedieffe, 2025 - I Maestri Del Tomismo
Dopo gli studi di Ontologia (vol. 2), ecco gli studi sulla Cosmologia (vol. 3). La Cosmologia (da kosmos = mondo) ha per oggetto i corpi (non viventi e viventi) in quanto sono puramente corpi; cerca cioè com'è un corpo, che cosa importa per un ente essere un corpo (come in Ontologia si cercava che cosa importava per un ente essere un essere) e quindi da quali elementi sostanziali ed accidentali esso è necessariamente composto e da quali leggi generalissime è retto per il fatto di essere un corpo. Perciò una definizione generale della Filosofia della Natura potrebbe essere: Scienza filosofica delle sostanze corporee in quanto tali, in quanto semplicemente corpi. «Questo è ciò che diciamo interpretazione filosofica della realtà concreta», come insegna magistralmente Guido Berghin-Rosè C. M.
Elementi di filosofia. Vol. 2: Ontologia Berghin-Rosè C. M. Guido - Effedieffe, 2024 - I Maestri Del Tomismo
Dopo gli studi di Logica (vol. 1), ecco gli studi sull'Ontologia (vol. 2). Il fine dell'Ontologia (o Metafisica generale) è la «ricerca delle leggi generalissime di tutte le cose»: cosa vuol dire essere qualcosa e le doti che ne conseguono. Suo oggetto materiale sono «tutte le cose finite», ovvero in qual maniera è fatto tutto ciò che è reale fuori di Dio. Suo oggetto formale sono «gli aspetti non materiali» delle cose finite (rivelati dalla luce del 3° grado di astrazione) e precisamente: Ens et quae consequuntur ipsum. Attraverso l'Ontologia, ad es., si troverà che ogni essere finito è composto di Atto e Potenza, Essenza ed Esistenza, Sostanza ed Accidenti; che ha delle Cause, è retto da certi Princìpi, ecc. Perciò l'Ontologia è la scienza che cerca com'è fatto e da quali leggi è retto l'essere reale, esistente, concreto (le leggi e le proprietà comuni a tutti quanti gli esseri). «Il concreto è lo scopo del sapere» (Somma Teologica, I Parte Q. 84, art. 8). Quando si saranno scoperte e confermate queste leggi, si avrà il fondamento solido comune su cui edificare tutte le altre scienze, poiché al termine dell'Ontologia si sarà scoperta l'ossatura generale, costitutiva e dinamica, secondo cui è formato ed opera ogni essere dell'universo, dall'elemento materiale più insignificante allo spirito più sublime. "Personalmente, scrive G. Berghin-Rosè, ritengo che non sia possibile uno studio accurato della Cosmologia e Psicologia allo studente che non possiede ancora alcune nozioni fondamentali quali ad esempio quelle di atto e potenza, sostanza ed accidenti, cause, ecc., che vi sono applicate di continuo". I problemi particolari dei successivi trattati presupporranno quindi l'Ontologia e si appoggeranno su di essa quale base necessaria e sicura. Per questo motivo S. Tommaso la chiamava la Scientia rectrix.