Libri di Marcel Beyer
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Forme originarie della paura Beyer Marcel - Einaudi, 2011 - Supercoralli
Quando Dresda bruciò, nel febbraio del 1945, dal cielo piovvero uccelli carbonizzati e nel parco della città si radunarono, atterriti, gli animali fuggiti dallo zoo. Hermann Funk, all'epoca un ragazzino, si trovava nel bel mezzo di quell'inferno. Non lo scorderà per tutta la vita: nei bombardamenti perse entrambi i genitori. E la visione degli animali bruciati lo spingerà a dedicarsi all'ornitologia, studiando e successivamente lavorando sotto la guida dell'eccentrico e per molti versi ambiguo Ludwig Kaltenburg, un amico di famiglia e il più famoso zoologo ed etologo del XX secolo. Il professore lo vuole con sé quando, nel secondo dopoguerra, accetta l'offerta di creare, appena fuori Dresda, un Istituto di ricerca destinato a consolidare la sua fama ma soprattutto a dare lustro alla Repubblica democratica tedesca. Il giovane lo vedrà muoversi con apparente disinvoltura fra i complessi meccanismi dello stato e le sottigliezze ideologiche del partito, attraversare i drammatici mutamenti degli anni Cinquanta e infine, dopo la costruzione del Muro, lasciare per sempre la Rdt. Ma soprattutto è al suo fianco quando Kaltenburg decide di dedicarsi, nel saggio "Forme originarie della paura", a un raffronto fra i comportamenti di panico negli animali e negli essere umani. La paura appare cosi come il sentimento dominante di tutto il XX secolo e pervade, nelle sue declinazioni individuali, politiche, sociali, ogni pagina del romanzo di Marcel Beyer.
Pipistrelli Beyer Marcel - Einaudi, 1997 - I Coralli
Nella Berlino della primavera 1945, Hermann Karnau è una delle guardie che difendono il bunker del Fuhrer. Karnau è un maniaco del suono, e mette a punto macchine sempre più sofisticate per captare la parola, per svelarne l'intimo segreto: "la voce, l'alito, il respiro, - è solito dire - sono ciò che fanno l'uomo". Fedelissimo di Goebbels, questo gelido tecnico non esita a farsi complice degli esperimenti più brutali, pur di rubare alla voce umana i suoi segreti, vero campione della schizofrenia tedesca tra perfezionismo tecnologico e abiezione morale. E così finisce per registrare la "normalità" della vita quotidiana dei gerarchi nazisti, ormai sull'orlo dell'abisso.