Libri di Cur Bindella Cur Peria
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Unus mundus. Bálint Horesnyi e Boglárka Sipos. Catalogo della mostra (Roma, 14-30 ottobre 2024). Ediz. illustrata Bindella M. (Cur.) Peria B. (Cur.) - Artemide, 2025 - Arte E Cataloghi
Molte sono le trame e le sottotrame, i rimandi testuali e simbolici, filosofici e culturali, i significati stratificati che possiamo rintracciare nel lavoro denso, a volte enigmatico, ma sempre di altissima qualità tecnica ed estetica, di Bálint Horesnyi e Boglárka Sipos, ma, tra tutto e nelle pieghe del tutto, il centro di gravità attorno al quale ruota la loro poetica è il rapporto con la storia e con il passato, la centralità di Roma come luogo del non-tempo o di tutti i tempi. Bálint Horesnyi e Boglárka Sipos, giovani artisti ungheresi attivi alla Accademia di Belle Arti di Roma, lavorano sia individualmente che in coppia, condividendo un progetto volto a declinare tutte le testimonianze del passato, di cui illuminano gli aspetti più reconditi: il linguaggio privilegiato dei loro lavori è quello della xilografia - insieme al frottage e alla serigrafia - ma non mancano anche immagini fotografiche, che spesso costituiscono la base di partenza per elaborazioni successive. Si tratta per lo più di opere di grande formato, stampate su carta e libere da cornici, o risultanti dall'assemblaggio di molteplici immagini, che assumono una valenza installativa e fortemente scenografica.
Impressum est. Libri d'artista fra Private Press e Accademia di Roma. Ediz. a colori Bindella M. (Cur.) Peria B. (Cur.) - Artemide, 2022 - Arte E Cataloghi
«Se pensiamo ad un libro, pensiamo istintivamente al suo contenuto, il testo in esso racchiuso: parole che compongono un racconto, espongono concetti, trasmettono contenuti, producono idee ed emozioni. D'altronde, un libro è anche un oggetto, composto da elementi materiali, come la carta e l'inchiostro, la legatura, la copertina, e ha una sua forma, sostanzialmente standardizzatasi nel corso del tempo, perché pensata in relazione alla sua funzione primaria, la lettura. Il libro è, dunque, il luogo del verbale, il supporto fisico e tradizionale della parola scritta. E, se l'atto stesso del leggere produce un percorso immaginativo e genera immagini mentali, il libro d'artista - o libro d'arte, ma, la terminologia è ancora oggi molto scivolosa - si colloca in una zona di confine tra parola e immagine, ribaltando e suturando vecchie dicotomie tra diversi, quanto complementari, sistemi di segni e apre lo spazio per nuove possibilità dialettiche, sperimentazioni che coinvolgono tanto l'aspetto oggettuale del libro stesso - ma non parliamo certo del libro oggetto che appartiene, sia concettualmente che operativamente, a un dominio lontanissimo da quello che qui ci interessa - quanto le interpretazioni visive della parola stessa. I libri raccolti in questa mostra si dividono in due gruppi, ma, nonostante l'appartenenza a contesti storici o culturali molto diversi, sono intimamente collegati tra loro, al di là del tempo che li separa: così a una selezione di libri d'artista provenienti da collezioni private succede, quasi naturalmente, una scelta delle edizioni realizzate, negli ultimi anni, dagli studenti del Biennio di Illustrazione ed Editoria d'arte dell'Accademia di Belle Arti di Roma; un movimento in due tempi che lega una campionatura variegata, ma quanto mai rappresentativa, di esemplari storici agli esiti più recenti e "freschi di stampa" della stessa tradizione, quella che condensa nel libro tutte le possibili forme del fecondo e ininterrotto dialogo tra immagine e parola scritta. Una pratica antica, con una storia nitida alle spalle, e straordinari esempi nell'arte dell'Ottocento e del Novecento, ma oggi sempre Più alla ribalta come nuovo ambito di ricerca artistica, dalle possibilità virtualmente illimitate. [...]» (Beatrice Peria).
Carlo Lorenzetti. Il sogno del segno Bindella M. (Cur.) Peria B. (Cur.) - Artemide, 2025 - Arte Contemporanea
Questo catalogo documenta l'esposizione di Carlo Lorenzetti presso la Sala Colleoni dell'Accademia di Belle Arti di Roma. La mostra comprende una selezione di 25 disegni, un'acquaforte, vari libri d'artista e due piccole sculture. Pensata come un omaggio per i novant'anni del noto scultore, la mostra è curata da Marina Bindella e Beatrice Peria. Il catalogo, oltre alle presentazioni delle curatrici, comprende testi di Giuseppe Appella e Claudio Zambianchi e un'intervista all'artista di Carlo Alberto Bucci. L'attività espositiva di Carlo Lorenzetti è sempre stata intensa nel corso degli anni, sia in Italia che all'estero, con personali e manifestazioni collettive. È presente alla Biennale Venezia con sala personale nel 1970 e nel 1972. Nel 1988 riceve il Premio Feltrinelli per la scultura. Dal 2015 al 2016 è Presidente dell'Accademia di S. Luca. Nel 2018 La Galleria Nazionale d'Arte Moderna gli dedica una mostra antologica.