Libri di Guillaume Blanc
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Le passioni pericolose Le Blanc Guillaume - Vita E Pensiero, 2026 - Transizioni
Stiamo vivendo un'epoca profondamente segnata da un'atmosfera di tristezza e dalla sensazione di non essere riconosciuti da nessuno. Alle radiazioni di questa malinconia si alimentano le "passioni pericolose", come le chiama il filosofo Guillaume Le Blanc - pigrizia, codardia, menzogna, invidia, gelosia, paura, odio, risentimento - sentimenti negativi replicati compulsivamente in risposta all'insoddisfazione per una vita che non desideriamo e con la quale non riusciamo a fare pace. Queste tonalità emotive non vanno attribuite alla sola responsabilità del singolo, ma sono anche l'esito degli insostenibili paradigmi dell'odierna società neo-liberista, che si insinuano nei desideri individuali rimodellandoli in profondità. Come uscire dall'irretimento nelle passioni tossiche che ci consumano, rendendoci degli eterni scontenti? Non bastano i tradizionali rimedi della psicologia o dell'etica, prospettive attente all'individuo ma non ai meccanismi sociali che generano e incoraggiano queste modalità nocive del nostro sentire. Il piccolo trattato di Le Blanc sulle forme contemporanee dei 'vizi' ci aiuta a nominarli e comprenderli attraverso un'originale e lucida analisi della loro dimensione sociale e politica. È il primo indispensabile passo per intraprendere un percorso che dia spazio al desiderio di vivere in altro modo, riconciliati con noi stessi e con gli altri.
Macchine di cattura del desiderio. La teoria dello Stato di Deleuze e Guattari Sibertin-Blanc Guillaume - Ombre Corte, 2026 - Cartografie
Lo Stato non è un'entità astratta, né il semplice garante dell'ordine sociale: è una macchina che agisce direttamente sulle correnti del desiderio, codificandole e sottomettendole alle logiche della produzione e del profitto. In questo studio magistrale, Guillaume Sibertin-Blanc ricostruisce la traiettoria che porta da "L'anti-Edipo" a "Mille piani", offrendo la prima analisi sistematica della "forma-Stato" nel pensiero di Gilles Deleuze e Félix Guattari. Attraverso la lente di un "materialismo storico-machinico", l'autore dimostra come lo Stato operi come un apparato di cattura capace di trasformare la potenza creativa delle moltitudini in forza-lavoro e obbedienza civile. Dalla critica alla sovranità classica alla schizoanalisi delle democrazie capitalistiche, Sibertin-Blanc rivela come lo Stato non sia mai separato dai flussi del capitale, ma ne diventi il regolatore fondamentale, la struttura che modula l'esistenza stessa delle popolazioni. "Macchine di cattura del desiderio" non è solo un'opera di esegesi filosofica, ma uno strumento teorico affilato per comprendere le nuove forme del potere contemporaneo. Un volume essenziale che restituisce alla riflessione deleuziana la sua natura più autentica: quella di una filosofia politica radicale, capace di individuare le linee di fuga contro ogni apparato di dominio.