Libri di Cur Bolognesi Cur Scardova
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Italicus. 1974, l'anno delle quattro stragi Bolognesi P. (Cur.) Scardova R. (Cur.) - Castelvecchi, 2017 - Etcetera
Troppe cose ancora rimaste in sospeso: enigmi, fatti negati, nessun colpevole. Un testimone mai ascoltato conferma che il gruppo neofascista toscano guidato da Mario Tufi e Augusto Cauchi - finanziato da Licio Gelii - partecipò all'attentato al treno Italicus (12 morti, 80 feriti). Dai documenti emerge come da Piazza Fontana in poi le organizzazioni neofasciste abbiano operato nell'ambito di un'unica strategia eversiva, sostenuta da forze politiche ed economiche tese a imporre una svolta autoritaria anche attraverso un'insurrezione armata. Nel 1974 furono previsti e attuati 4 gravissimi attentati: Silvi Marina e Vaiano (per fortuna falliti), Brescia, l'Italicus. Stragi realizzate e rivendicate da gruppi apparentemente distinti tra loro, ma in realtà riconducibili a un'unica organizzazione: la struttura clandestina di Ordine Nuovo, appoggiata dai servizi segreti militari italiani e statunitensi. Con un intervento di Giovanni Tamburino.
Italicus. L'anno delle quattro stragi. 1974 Bolognesi P. (Cur.) Scardova R. (Cur.) - Eir, 2014 - Segreti Di Stato
"La verità fu che qualcuno dichiarò guerra al popolo italiano. Una guerra 'non ortodossa', combattuta non con gli eserciti in campo ma con vili assalti portati per mezzo di attentati e violenze diffusi in modo indiscriminato. Si preparava il colpo di Stato: per cancellare le conquiste democratiche della Resistenza antifascista, le libertà sancite dalla Costituzione repubblicana. Il progetto giunse al culmine nel 1974, l'anno in cui avvennero le stragi di Brescia e dell'Italicus, e altri eccidi furono evitati solo per circostanze fortuite a Silvi Marina e a Vaiano. Delitti di cui, come per tutti gli altri sanguinosi colpi sferrati contro la democrazia italiana, raramente si sono individuati i colpevoli materiali, e mai i responsabili politici, i mandanti di una strategia applicata in Italia, ma condivisa in ambito Nato. Quella dell'Italicus è stata, tra tutte, la strage più dimenticata. Su di essa sono calati quarant'anni di silenzio. Forse proprio perché essa costituiva la pagina più immediatamente leggibile nel drammatico contesto dell'eversione, nell'Italia che stava per cadere sotto il pieno controllo della loggia P2. Rimossi i segreti di Stato, accertati i depistaggi, raccolti i nuovi contributi da parte dei magistrati di Brescia e Bologna, la verità è in grado ora di manifestarsi pienamente. Per fare giustizia, ma anche per una riflessione sul passato utile a penetrare le ragioni profonde della crisi in cui ancora versa il sistema Paese." Prefazione di Claudio Nunziata.
Stragi e mandanti. Sono veramente ignoti gli ispiratori dell'eccidio del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna? Bolognesi P. (Cur.) Scardova R. (Cur.) - Aliberti, 2012 - Storie E Personaggi
La verità sulle stragi è a portata di mano. I "misteri" della nostra storia recente non possono più dirsi tali: restano soltanto accertamenti da completare, silenzi omertosi da sciogliere. E conclusioni da trarre, anche quando non gradite. I materiali raccolti nell'ambito dei processi per le stragi di piazza Fontana, di Brescia, dell'Italicus e di Bologna consentono di ricostruire la nascita e lo sviluppo della strategia della tensione e di riconoscerne protagonisti e promotori, con i loro complici dentro e fuori le strutture dello Stato. Questo libro riassume una parte consistente delle nuove acquisizioni, e intende proporre una riflessione sulle minacce alla democrazia portate dall'intreccio di massoneria occulta, organizzazioni clandestine, criminalità organizzata, mafia e terrorismo neofascista. In obbedienza alla strategia atlantica della "guerra non ortodossa", volta a impedire l'evoluzione degli equilibri politici e la legittima ascesa delle classi popolari al governo del Paese. Introduzione di Claudio Nunziata.