Libri di Alfio Bonaccorso

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A Taormina libro
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LIBRO   9788860047663

A Taormina Bonaccorso Alfio   -  Perrone, 2025  -  Passaggi Di Dogana

Questo libro è un dittico: inizia con la curva del tempo e finisce nel labirinto dello spazio. Taormina vi appare come una casa piena di stanze, le une diverse dalle altre, segrete ed esibite, povere e ricche, luminose e oscure. A metà tra un boudoir e una Wunderkammer. Taormina è il 'paradiso degli esuli' per Roger Peyrefitte, Oscar Wilde, D.H. Lawrence, Truman Capote e John Steinbeck, approdati qui per inseguire un sogno di felicità ma anche per far parte di un osservatorio da cui ammirare il mondo, essendone ammirati. Una palingenesi che si apre all'indolente sensualità, di cui resta traccia in Ercole Patti, Massimo Simili, Vitaliano Brancati e André Gide.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788829037520

Alfio Russo. Il «Gran Siciliano» alla direzione del «Corriere della Sera» (1961-1968) Bonaccorso Alfio   -  Carocci, 2026  -  Biblioteca Di Testi E Studi

Nato in Sicilia e formatosi lontano dalle élite lombarde, Alfio Russo guidò il quotidiano simbolo della grande borghesia settentrionale dal 1961 al 1968. Liberale convinto e refrattario alle pressioni dei partiti, ai sofismi dei salotti e alle lusinghe degli industriali, trasformò il "Corriere della Sera" in un laboratorio di giornalismo moderno mantenendo una linea editoriale fieramente autonoma. Sulle colonne del suo giornale scrivevano Montale, Buzzati, Cecchi, Gadda, Moravia, Palazzeschi; chiamò Montanelli a realizzare una delle prime inchieste a puntate su un quotidiano; introdusse per la prima volta sezioni dedicate ai giovani, alle donne e all'economia; assunse la prima redattrice della storia di via Solferino e affidò ruoli di responsabilità a redattori i cui nomi appartengono oggi alla storia del giornalismo. Gli anni della sua direzione furono segnati da turbolenze politiche e profondi mutamenti sociali, che Russo raccontò avvalendosi delle firme migliori. Nel 1968 fu rimosso da una congiura di palazzo, ma la sua eredità rimase intatta: aveva rinnovato linguaggi, impaginazione e approccio alla notizia, lasciando un segno duraturo nella stampa italiana. Attraverso documenti d'archivio e testimonianze dirette, il volume ne traccia un ritratto seguendo i momenti cruciali della sua carriera - dagli esordi come inviato della "Stampa" sui fronti di guerra alla fondazione della "Sicilia", fino alla direzione della "Nazione" e all'approdo al "Corriere" - restituendoci la figura di un uomo che seppe innovare senza clamore, che fece dell'autonomia del giornalismo e della promozione del talento la più grande scommessa sul futuro.

€ 13.00
in pubblicazione
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