Libri di Giovanni Bonotto Carlo
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7 ottobre 2023: fake news e assordanti silenzi Bonotto Carlo Giovanni - Sensibili Alle Foglie, 2026
Parlare di pace non è mai semplice. Questo libro si propone di mostrare come i fatti vengano trattati attraverso linguaggi, simboli, strumenti legali e mediazioni culturali. Centrale è il concetto di "terrorismo" e il modo in cui viene usato per ridefinire confini morali e politici. Non per giustificare alcuna violenza, ma per mostrare che le risposte dello Stato, le decisioni politiche e l'opinione pubblica sono spesso condizionate da doppi standard. Il terrorismo non esiste mai isolatamente: è sempre definito in relazione a un contesto politico e culturale. L'evento del 7 ottobre, pur nella sua drammaticità, viene trattato qui come momento limite che rende visibili processi più lunghi e stratificati. Collocando quell'evento all'interno di fratture culturali e politiche più ampie, si mostra come memoria pubblica e narrazione dominante si formino e si consolidino. Analizzando le fake news e riportando i documenti dei principali protagonisti l'autore ci invita a comprendere quella complessità che permette di avvicinarsi a una pace fondata su giustizia e consapevolezza dei fatti: non può esistere pace dove la giustizia è sospesa, e non può esserci giustizia senza conoscenza.
Il manifesto degli inadeguati. Elogio della diserzione consapevole Bonotto Carlo Giovanni - Sensibili Alle Foglie, 2026
In un tempo che esalta prestazione, visibilità e successo, questo libro sceglie una direzione inattuale: interrogare il presente là dove si fa più opaco, più contraddittorio, più difficile da abitare. Attraverso una riflessione densa e radicale, l'autore smaschera i dispositivi culturali e istituzionali che orientano silenziosamente le nostre vite, mettendo in discussione l'idea stessa di autonomia individuale. Anziché cedere al nichilismo, il testo apre uno spazio inatteso: quello della "diserzione consapevole", intesa non come fuga o resa, ma come gesto critico e generativo. Particolare attenzione è dedicata alla scuola, luogo decisivo e fragile, in cui si gioca il futuro delle coscienze, dove alfabetizzare al potere, decostruire le retoriche dominanti, restituire valore a spazi non performativi diventa un compito urgente. Tra diagnosi impietosa e tensione etica, senza cedere al pessimismo, il manifesto rilancia una domanda essenziale: è ancora possibile formare soggetti liberi, o stiamo solo imparando a sopravvivere dentro un vuoto che contribuiamo a produrre? Un libro per chi non si accontenta di spiegazioni semplici. Un invito a pensare, a disertare, a ricominciare.