Libri di Giose Bonsangue
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Cammino nell'aria Bonsangue Giosè - Guida, 2018 - Pagine D'autore
La poesia di Bonsangue è diaristica, tramata com'è di "presenze" interiori, è più istintiva della parola disegnata, tradisce con immediatezza l'ansia del profondo, la fragile attesa, quasi infantile, tanto è fresca, sincera, e tuttavia solenne in quel veemente e agognato abbraccio della luce. L'arte invece è più consapevole, più meditata, testimonia di una certezza nella direzione delle scelte di vita. Ma poesia e arte si incontrano naturalmente sul versante declinato della stessa, estrema sensibilità d'anima, dello stesso fine tratto interiore. Che si apre con autentica trepidazione al mistero e all'inesprimibile della vita.
Hortus conclusus Bonsangue Giosè - Ist. Italiano Cultura Napoli, 2025 - Fuori Collana
Quella di Giosè Bonsangue è una poesia cha dà la misura di sé già dalla lirica che fa da ouverture alla raccolta, a questo medievale 'giardino conchiuso' dell'anima: Che il tempo sia dentro ogni cosa, dentro le camminate veloci, dentro i ritorni, tra pensieri, sorrisi, amarezze. Il tempo come lacaniano 'soggetto del desiderio': rivissuto mai nel presente, nel 'qui e ora', ma sempre nel 'là e allora', inseguito incessantemente lungo il filo sottile e triste della memoria, della solitudine, del ricordo. Sono sentimenti soffusi e incompiuti che fanno da Leitmotiv di questi versi dal modus nominatorio, che sembrano inverare poeticamente l'antica tesi dei filosofi nominalisti medievali: nomina sunt consequentia rerum. I nomi delle cose e delle persone persi nella notte dell'anima, le situazioni sperdute nella nebbia dei ricordi sono l'unico appiglio per recuperare il passato, dargli un senso nell'abisso del tempo che li ha inghiottiti e resi oscuri e franti. Qui non si invera la famosa magistrale dizione jimeneziana, il cerchio non si chiude, la Gestalt resta sospesa per sempre (Roberto Pasanisi).