Libri di Cur Camiz
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Un anno a Rovere (1943-1944) Camiz P. (Cur.) - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2018 - Extravagantes
In questo volume è racchiusa la piccola grande storia di una famiglia ebrea che, fuggita da Roma una settimana dopo l'8 settembre 1943, si ritrova per dieci lunghi, gelidi mesi in un paesino sperduto tra le montagne abruzzesi, condividendo con la gente del luogo le paure e le difficoltà di un inverno reso ancor più duro dalla convivenza forzata con le truppe degli occupanti tedeschi e dai mitragliamenti degli aerei alleati. L'autore mescola sapientemente i ricordi personali con le pagine di un diario infantile e con le lettere che i genitori inviarono dopo la liberazione ai parenti sparsi per il mondo. Quella raccontata è un'avventura finita complessivamente bene, dalla quale emerge il rapporto difficile e intenso tra i membri di una borghesia cittadina, un borgo di contadini e dei soldati che combattono a malincuore un guerra che considerano ormai perduta. Un rapporto che ha indubbiamente segnato la vita di tutti i protagonisti, per i quali ha rappresentato un importante momento di crescita che ha lasciato un ricordo indelebile. Il libro è arricchito dalle fotografie dell'epoca di Vito Camiz e dai disegni che il piccolo Paolo fece nel suo diario.
Rovere nelle foto di Vito Camiz 1943-1949 Camiz P. (Cur.) Nusca F. (Cur.) Valente V. (Cur.) - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2024 - Allegorica
Vito Camiz, nato ad Ancona nel 1907 si trasferisce a Roma, laureandosi in Ingegneria e in Matematica. Nel 1938 nasce il figlio Paolo, ma nello stesso anno le leggi razziali gli fanno perdere il lavoro. Si trasferisce allora con la famiglia in Svizzera e nel 1940 ottiene un visto per il Brasile, rientrando in Italia per prepararsi al viaggio. L'entrata in guerra impedisce però la partenza e dal 1943 la famiglia Camiz si rifugia a Rovere, in Abruzzo, protetta dalla popolazione locale. Appassionato fotografo, e attento osservatore di persone, monumenti e paesaggi, documenta la realtà attorno a sé. In occasione del centenario della sua nascita, i figli Paolo e Sergio, con il cugino Roberto, ne hanno però onorato la memoria con la mostra "I 4 Camiz fotografi", da cui sono emerse alcune foto di Rovere che hanno attirato l'attenzione, tra gli altri, di Emilio Nusca, allora sindaco di Rocca di Mezzo. Ne è scaturita una nuova mostra e, su iniziativa di Fabrizio Nusca, la collocazione di tali foto, debitamente ingrandite, nelle vie della stessa Rovere, onde mostrare i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo.