Libri di Ida Campeggiani
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Montale: «La primavera hitleriana» Campeggiani Ida - Carocci, 2023 - Le Bussole
"La primavera hitleriana" è una delle liriche montaliane più note, il cui valore epocale è per ogni lettore inscindibile dall'evento storico di cui parla: la visita di Hitler a Firenze il 9 maggio 1938. È dunque una poesia storica e politica, a tratti oratoria nel suo stile sublime; ma insieme è anche oscura, cifrata, diretta a una destinataria. Questo libro la esamina al microscopio spingendosi nell'interpretazione fin dove è possibile (e proponendo in parallelo una riflessione sull'istituto della parafrasi e sui diritti del commentatore); e inoltre la colloca nel contesto di tutta l'opera montaliana, confrontandola con altre liriche e con le circostanze biografiche attraversate dal poeta e dalla sua ispiratrice, Irma Brandeis, della quale si considerano i diari. Si tenta così la piena riscoperta delle fonti e dei significati del testo, mentre si approda a una nuova prospettiva generale sul rapporto tra verità poetica e verità biografica.
L'ultimo Ariosto. Dalle Satire ai Frammenti autografi Campeggiani Ida - Scuola Normale Superiore, 2017 - Studi
Ariosto partecipe della storia del suo tempo o tessitore di favole? Umanista dedito all'arte o affannato governatore della Garfagnana? A lungo queste interpretazioni sono parse inconciliabili. In questo libro, prendendo le mosse dalle Satire e da alcuni luoghi inaspettatamente polemici del poema e delle Rime, si mettono sotto esame i Cinque canti, avanzando una nuova soluzione del problema cronologico e interpretativo. Si approda poi alle commedie in versi e alle giunte del Furioso, i cui frammenti autografi sono oggetto di un'indagine approfondita. Ne scaturisce una ricostruzione a largo raggio, che prova a guardare in maniera innovativa aspetti stilistici e problemi filologici, e tenta di ridisegnare il percorso, accidentato e malinconico, dell'ultimo Ariosto, mostrando come finzione e realtà non si escludano, tanto nella semantica profonda dei testi quanto nella loro veste espressiva.
Le varianti nella poesia di Michelangelo. Scrivere per via di porre Campeggiani Ida - Maria Pacini Fazzi Editore, 2012 - Morgana
Varianti e riscritture sono connaturate al processo creativo di Michelangelo poeta. Cesare Guasti aveva riunito i manoscritti delle Rime e con la sua edizione contribuiva a ricreare l'immagine di una scrittura affidata, per più di due secoli, alle cure di Michelangelo il Giovane, ossia a lezioni che questi aveva stabilito in modo univoco e distorto. Riapparivano testi con segmenti affastellati e alternativi, attraversati da indecisioni, mutamenti, persino contrasti di concetti e stili, interrotti in uno stato di incompiutezza certamente intenzionale. Da allora a oggi hanno preso corpo alcune domande. Come leggere una poesia 'in divenire'? Qual è il legame, se esiste, tra la sua natura sospesa, molteplice e la sua destinazione? È una destinazione semiprivata? Una risposta in chiave stilistica permette di prendere le distanze dal mito dell'artista e dal confronto con la sua opera figurativa, spesso fatale per la poesia, e di affrontare complessi problemi testuali e interpretativi. Il non-finito poetico mette alla prova il quadro teorico e critico della filologia d'autore, mentre fornisce indizi su come ricucire frammenti, classificare riscritture, conoscere e accettare una creatività anomala e i suoi prodotti, tra cui la silloge nota come 'canzoniere'.