Libri di Paolo Canale
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Musicoterapia nel mondo della disabilità complessa tra mito, ricerca e scienza. Un'esperienza concreta: l'attivazione di un laboratorio di musicoterapia all'interno dell'istituzione convenzionata CANALE_ Canale Paolo - Cleup, 2024 - Scienze Psicologiche
In queste pagine prende vita il racconto di un'esperienza ventennale dedicata allo studio e alla pratica della musicoterapia nel contesto delle disabilità. Negli ultimi nove anni l'autore si è rivolto in particolare agli adolescenti che presentano disabilità complesse, sperimentando un approccio innovativo basato sulla creazione di un ambiente protetto e personalizzato dove la musica diventa un linguaggio universale. Con l'attivazione di un laboratorio di musicoterapia all'interno di un'istituzione convenzionata si sono esplorate diverse modalità di intervento: dalla stimolazione sensoriale, attraverso la relazione oggettuale con gli strumenti musicali, al dialogo sonoro improvvisato. L'obiettivo è stato sempre quello di favorire l'espressione spontanea, superare le barriere comunicative e costruire relazioni significative. Il libro offre un resoconto dettagliato di questo percorso, con particolare attenzione all'evoluzione del setting terapeutico e al ruolo fondamentale dell'équipe multiprofessionale.
Immagini allo specchio. Come cambiano i valori Canale Paolo «Chanel» - Gruppo Albatros Il Filo, 2022 - Nuove Voci. I Saggi
Paolo Canale analizza gli effetti dell'accelerazione del progresso tecnologico registrata negli ultimi anni, con i cambiamenti inerenti allo stile di vita e alle abitudini comportamentali. Se da un lato la tecnologia ha migliorato la qualità della vita, dall'altro è innegabile il senso di schiavitù verso gli strumenti attraverso cui la esercitiamo, spesso switchando da una vita reale a una virtuale. Il benessere dettato dal consumismo, inoltre, non è accessibile a tutti e c'è chi rischia il collasso pur di emulare coloro che hanno raggiunto un certo status symbol. L'autore esamina anche gli stereotipi che regolano le dinamiche di conoscenza e le aspirazioni diffuse tra i giovani, quasi descrivibili con caratteristiche distintive aderenti a canoni preconfezionati. Nel circolo ossessivo alla ricerca di fama e ricchezza, il lavoro non è più essenzialmente un mezzo di sostentamento ma diviene una leva da pressare per conseguire il lusso. Sotto il bombardamento incalzante dei media, gli indicatori del successo afferiscono sempre più alla sfera della fisicità e, secondo la legge della giungla, il più forte bullizza il più debole. In discussione è anche l'egocentrismo a cui l'utilizzo dei social network ci incoraggia, persino a patto d'inscenare finzioni. È possibile mitigare quel protagonismo che annulla il senso della vita, rivalutare una bellezza più profonda e vivere in armonia con sé stessi?