Libri di Gianpiero Capra
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Come macchine impazzite. Il doppio sparo dei Kina Capra Gianpiero Giacobone Stephania - Agenzia X, 2014
Come hanno fatto tre ragazzi nati in una piccola città circondata dalle Alpi a incendiare i palchi più combattivi di mezza Europa per oltre un decennio? "Come macchine impazzite" è un intreccio di due narrazioni ambientate in epoche diverse ma sullo stesso asse geografico (Aosta-Torino-Berlino), entrambe girano sulla giostra della vita mosse dalla contraddittoria energia del punk. La prima, raccontata dalla voce del bassista Gianpiero Capra, è la cronaca dell'avventura di un gruppo seminale della scena hardcore italiana, i Kina. Una vicenda vissuta in prima fila nelle trincee degli anni ottanta, tra interminabili tour, sfide all'ultimo accordo e notti trascorse sui materassi più precari di un'Europa ancora divisa. La seconda storia è quella di Stephania Giacobone, una giovane della Valle d'Aosta che s'appassiona a una band nata dalle sue parti tanti anni prima, al punto da prendere dalla musica e dal loro immaginario, gli strumenti adatti per iniziare un percorso di riscatto personale. L'incontro di Stephania con Gianpiero segnerà la chiusura del cerchio che ha come esito un libro scritto sul crinale di una memoria in grado di agire sul presente, in contrapposizione all'oblio nostalgico. L'ultima parte del volume è dedicata all'apparato iconografico e alle testimonianze dei partecipanti al viaggio dei Kina, tra cui il chitarrista Alberto e il batterista Sergio.
Distorsioni suoni e tracce. Columns, storie e playlist dalla scena hardcore punk italiana degli anni '90 Capra Gianpiero - Edizioni Malamente, 2026
Per quindici anni, ogni mese, da San Francisco arrivava "Maximum Rocknroll". Tim Yohannan aveva deciso: eri uno di quelli meritevoli del freebie, uno dei motori della scena da tenere sempre al corrente. Leggevi le columns di Lawrence Livermore sui Green Day sedicenni nei garage, seguivi le diatribe di Jello Biafra, imparavi cosa voleva dire "grow up in public". Chiedono di scrivere anche a te, sì, dai, ci provi, e per un po' di anni ci stai dentro. Con il basso in mano nei Kina e la penna tra le dita racconti tutto: i demo che arrivano, le conversazioni nei bassifondi europei dopo i concerti, la finanza che ammazza la gente, le elezioni che ti suscitano pensieri terribili. Trent'anni dopo torni a rileggere quegli scritti. Ritrovi il ragazzetto punk di provincia, un po' ignorante ma con la voglia di riempiersi gli occhi di vita e che già vedeva le persone e le situazioni che ci hanno portato verso l'incubo di oggi. Dentro al libro: 33 columns 1992-98 (Flash!, Dynamo, Urlo); interviste recenti per Soda Pop, Punkadeka, Nunatak; 15 contributi originali di amici: foto, testi e playlist; nuove riflessioni e molto altro. Dedicato a chi arriverà e di queste pagine saprà cosa farsene.