Libri di Piera Carbone
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Entrare nelle parole Carbone Piera - Genesi Editrice, 2022 - Le Scommesse
L'esplosiva fantasia creatrice di Piera Carbone è giustificata dall'obbiettivo di presentare la parola poetica nella sua nudità, come forza naturale delle cose nominate - siano oggetti o siano astrazioni mentali o infine persone umane - in modo che la parola evochi nel lettore la lunga deriva ancestrale che essa si porta dietro, in un richiamo di echi che provengono dal passato ma che si proiettano nel futuro delle nostre conoscenze. Viene in tale modo restituito un valore gnostico alla poesia, che era il patrimonio primitivo della parola prima che essa venisse omogeneizzata nella piattezza del messaggio, abusato e liso, quotidiano.
L'arazzo d'oro dei Branciforti. Una storia da attraversare, un'arte da raccontare, una simbologia da interpretare. Ediz. illustrata Carbone Piera Maria - Carlo Saladino Editore, 2022
La storia dell'Arazzo d'oro, uno splendido manufatto di arte barocca della prima metà del Seicento. È uno degli straordinari tesori che il Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale, di Palermo custodisce. Il manufatto ricamato viene esaminato in tutte le sue sfaccettature dalla tessitura alla enorme simbologia in esso raffigurata.
Tessere la città. Laboratori d'arte e pedagogia pubblica a Torino (1978-2004) Carbone Piera - Biblion, 2026 - Saggi
Cosa significa trasformare una città in un ecosistema dell'apprendimento? Questo libro ricostruisce la straordinaria avventura dei Laboratori d'Arte di Torino, una ricca stagione in cui le istituzioni, la scuola e il territorio si sono uniti per coltivare una vera "cultura dell'infanzia". Dalla nuova metodologia didattica degli anni Settanta alla nascita di ITER (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile) nel 2004, il volume ripercorre le tappe di una pedagogia pubblica capace di abitare i quartieri e di parlare i linguaggi della creatività. Attraverso il racconto di esperienze dirette, come la manipolazione dell'argilla e la ricerca plastica, vissute con classi, insegnanti e gruppi di donne, l'autrice ci guida all'interno di laboratori dove il "fare" diventa uno strumento di conoscenza autobiografica e sociale. Tra teoria e pratica, ispirandosi a maestri come De Bartolomeis, Munari e Simondo, queste pagine offrono una traccia concreta di come l'arte possa educare alla cittadinanza, al pensiero critico e allo stupore. Un omaggio a una Torino "città educante" e una bussola preziosa per chiunque creda nel valore formativo della bellezza e della ricerca condivisa.