Libri di Cur Carducci Giosue Colombo
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La libertà perpetua di San Marino. Ediz. critica Carducci Giosuè Colombo A. (Cur.) - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2024 - Storia E Letteratura
La nuova veste editoriale della Libertà perpetua di San Marino scaturisce da un'opportunità d'eccezione fornita dalla Biblioteca di Stato della Repubblica, dove si conserva il manoscritto originale di quel discorso, donato da Carducci al termine della cerimonia che la mattina di domenica 30 settembre 1894 lo vide partecipare all'inaugurazione del nuovo palazzo governativo progettato dall'architetto Francesco Azzurri e voluto fermamente da Pietro Tonnini, artista noto e figura di spicco assoluto della politica sammarinese nella seconda metà dell'Ottocento. La circostanza, sorprendente in sé, che per oltre un secolo l'orazione carducciana non avesse trovato il dovuto risarcimento tramite un'edizione critica integrale, accompagnata da un commento, pur sintetico, di carattere storico-filologico, era derivata dalla certezza - duratura, benché non suffragata dalle verifiche opportune - che quelle parole manoscritte corrispondessero in modo del tutto fedele all'edizione del discorso, distribuita il medesimo giorno dei festeggiamenti dallo Zanichelli di Bologna in un elegante opuscolo tirato su carta a mano. In realtà, il 30 settembre Carducci pronunciò un'orazione che nella stampa zanichelliana sincrona era ormai stata corretta da lui in più punti, anche in maniera significativa, avendo licenziato all'impressione tipografica un manoscritto differente da quello destinato alla pubblica lettura: sicché il testimone deposto nella biblioteca di San Marino ha custodito fino a questo momento la veste autentica e sconosciuta dell'orazione detta realmente nel salone consiliare del palazzo governativo dal poeta-professore, mentre le edizioni del discorso, vale a dire le due del medesimo anno (dopo quella del 30 settembre, Zanichelli ne stampò infatti una seconda con la data del 13 ottobre 1894, su carta comune) e la definitiva del 1898, inclusa nel tomo decimo delle Opere carducciane, hanno dato circolazione a un testo progressivamente alterato e reso via via più conforme alle istanze letterarie, lontane da quelle oratorie d'origine, preferite dall'autore. Il documento criticamente edito che ora è offerto rende disponibile per la prima volta, di conseguenza, la veste autentica dell'orazione letta dal suo autore a San Marino e acclamata dal pubblico degli astanti.
Annotazioni alla Vita nuova di Dante Carducci Giosuè Colombo A. (Cur.) - Mucchi Editore, 2026 - Ediz. Nazion. Opere Di Giosuè Carducci
Un paio d'anni dopo il suo arrivo all'Ateneo di Bologna in qualità di professore di letteratura italiana, Carducci promosse la Vita nuova dantesca a oggetto tanto di corsi specifici, quanto di analisi condotte nella cornice di una più larga ricognizione del Duecento lirico nella penisola, specialmente in area toscana. I testimoni di un simile impegno esegetico, protrattosi per anni, sono custoditi nell'abito dimesso e frammentario dei marginalia deposti in un esemplare ottocentesco dell'operetta di Dante, più tardi conferiti a un cospicuo incartamento manoscritto in cui il poeta riunì tutti gli appunti delle lezioni felsinee sulla Vita nuova e, per finire, trasformati in un piccolo gruppo di annotazioni assorbite nella sontuosa edizione del prosimetro (1872) a cura del collega e coetaneo Alessandro D'Ancona. Il volume che ora si presenta raccoglie per la prima volta e in forma completa il corpus scalare delle annotazioni di commento, dal postillato all'edizione limitata di esse, conferendo debita centralità all'imponente testimonianza degli appunti manoscritti relativi alle lezioni universitarie, che a volte non mancano di lasciare allo scoperto tangenze occasionali con pagine saggistiche di argomento dantesco risalenti allo stesso giro di tempo.