Libri di Cur Caroprese
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George Sand. La musica e i socialismo Caroprese M. (Cur.) - Edizioni Scientifiche Italiane, 2008 - Quaderni De La Musica E La Danza
George Sand non è stata soltanto l'amante di Chopin e la scrittrice più eccentrica e trasgressiva della letteratura francese ottocentesca. Appassionata intenditrice dell'arte dei suoni, legata da sentimenti d'amicizia ai più grandi musicisti vissuti nella Parigi del suo tempo, entusiasta sostenitrice delle teorie del socialismo messianico di Pierre Leroux, negli scritti raccolti nel volume afferma e difende con determinazione le proprie idee politico-sociali, dimostra grande sensibilità nei confronti della musica colta ed intuisce l'indubbio valore di quella di tradizione orale. Questi aspetti della personalità e dell'attività artistica di George Sand, analizzati dai suoi maggiori studiosi, sono riproposti nei saggi presentati nel volume e tradotti in italiano come, per la prima volta, gran parte delle lettere, degli articoli e dei capitoli dei romanzi scelti dalla vasta produzione dell'autrice francese.
George Sand, la musica e musicisti romantici. Atti della Giornata di studi (Latina, 21 settembre 2007) Caroprese M. (Cur.) - Lim, 2010 - Biblioteca Musicale
George Sand, la musica e musicisti romantici. Atti della Giornata di studi (Latina, 21 settembre 2007) - LIM
Roffredo Caetani. Un musicista aristocratico. Con CD Audio Caroprese M. (Cur.) - Lim, 2014 - Biblioteca Musicale
La Giornata di studio organizzata dal Conservatorio di musica di Latina, con il patrocinio della Provincia di Latina e della Società Italiana di Musicologia, ha voluto valorizzare la figura del musicista romano, storicamente legato al territorio pontino, che dopo gli anni di formazione e i primi successi nella capitale riuscì ad imporsi nel panorama internazionale. Tenuto a battesimo da Franz Liszt, che proprio negli anni sessanta dell'Ottocento iniziava a rianimare la vita musicale romana, e sorretto dai privilegi della famiglia di appartenenza, Roffredo non ebbe alcuna difficoltà a individuare i propri maestri fra i protagonisti del rinnovamento musicale italiano e ad affrontare lunghi soggiorni all'estero che gli consentirono la frequentazione di ambienti musicalmente più evoluti. L'aristocratico compositore si orientò dapprima verso la musica sinfonico-cameristica, terreno di coltura dei musicisti italiani più progressisti, e in un secondo momento verso l'opera teatrale, mettendo a frutto la lezione wagneriana e il nuovo bagaglio di esperienze, non solo musicali, acquisite negli ultimi anni.