Libri di Evita Cassoni
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In tema di transfert Cassoni Evita - La Vita Felice, 2017 - Quaderni Di Psicologia
"'In tema di transfert' nasce da alcuni anni di esperienza e di pensiero tra colleghi AT e non AT, in particolare colleghi psicoanalisti, connessioni legate alla pratica clinica e alla docenza, e tiene conto dei movimenti transferali e controtransferali nelle relazioni terapeutiche. Pensando alla relazione terapeutica come relazione tra soggetti, emerge come negli anni si è spostata l'attenzione sui poli della relazione terapeutica, prima concentrando la luce delle riflessioni sul vertice del paziente e sulle sue proiezioni, in un secondo tempo illuminando anche il vertice del terapeuta e infine allargando lo sguardo a tutto il campo relazionale. Come nella lunga storia della psicoanalisi, questi passaggi sembrano essersi riprodotti nel farsi della letteratura AT. Un secondo elemento significativo in questo testo sono le connessioni con la psicoanalisi e con la storia dei costrutti teorici di transfert, controtransfert e relazione terapeutica, un modo intersoggettivo di pensare, che corrisponde al modo di fare formazione nella scuola di specializzazione in psicoterapia. In tema di transfert può essere un utile e ricco strumento di conoscenza per tutti coloro che, come professionisti, desiderano cogliere e utilizzare la ricchezza della relazione terapeutica, immaginata come un processo attraverso il quale «avviene un legame tra passato e presente e il passato diviene una risorsa inconscia alla creazione di significati nel presente»." (Donnei Stern, 2015)
Futuro semplice. Libertà possibili per la ripresa Cassoni Evita - San Paolo Edizioni, 2021 - Psicologia
Viviamo nell'epoca della prestazione, della performance, del culto dell'Io e delle capacità individuali. L'epoca del controllo, che anche il progresso scientifico ha contribuito a rendere sempre più verosimile. Un'esperienza come la pandemia ci ha imposto un bagno di realtà, sui limiti individuali, collettivi e sui limiti in generale. Il corpo, proprio e degli altri, è diventato fragile, esposto, luogo di pericolo e incertezza. E sparisce. Abbiamo lasciato la libertà degli incontri "dal vivo- e conosciuto l'obbligo delle connessioni virtuali, sono saltati i riti quotidiani e quelli di una Vita intera. La speranza è che questa esperienza possa far nascere nuovi significati e desideri degli incontri in presenza, far riscoprire il rispetto dei riti, nella loro portata risanatrice più profonda. Sappiamo che i cambiamenti hanno bisogno di tempo e di esperienze su larga scala e quindi abbiamo un'occasione: essere così tanti coinvolti e così a lungo, può sostenere un cambiamento reale, anche delle rappresentazioni più profonde e antiche. E allora, qual è la libertà possibile? Nelle relazioni con noi stessi, con gli altri e con la Vita.