Libri di Lidia Celli
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Donne di partito. Le comuniste pesaresi tra «questione femminile» e «doppia militanza». Nuova ediz. Celli Lidia - Metauro, 2025
Il "lungo dopoguerra delle donne" ha rappresentato un momento cruciale per la storia delle cittadine italiane, caratterizzato dalla lotta per il riconoscimento della parità reale e dal radicamento della consapevolezza di genere. Questo studio indaga il periodo compreso tra la Liberazione e gli anni '70 attraverso l'esperienza delle comuniste pesaresi, tese tra la sfera pubblica e quella intima, tra vita di Partito, associazionismo femminile e reti familiari. A partire dalle contraddizioni affrontate da politiche di professione, operaie, braccianti, mezzadre e casalinghe, la ricerca mette in risonanza il contesto provinciale con il quadro nazionale, restituendo una narrazione corale entro cui il "fare politica" si intreccia alla lotta quotidiana per l'emancipazione. Dalle difficoltà incontrate all'interno di un sistema partitico di monopolio maschile alla rivendicazione di un'autonomia personale, fino alla nascita di un nuovo modello di politica "altra", l'analisi mette a fuoco la complessità di un cambiamento individuale e collettivo, offrendo uno sguardo su lotte femminili "di provincia" che hanno contribuito a trasformare la politica e la società del loro tempo.
Giudicare, punire, normalizzare. Collaborazioniste e partigiane tra Bologna, Forlì e Ravenna (1944-1955) Celli Lidia - Viella, 2025 - Collana Dell'istituto Nazionale Ferruccio Parri
Che ruolo ha giocato la dimensione di genere nella transizione postbellica? Dalla rielaborazione del paradosso della donna in armi alla stigmatizzazione delle traditrici della patria, questa ricerca indaga le dinamiche di pacificazione e normalizzazione a partire dai giudizi penali e sociali rivolti alle collaborazioniste e alle partigiane. Muovendosi tra la "giustizia di genere" dei tribunali e i pregiudizi misogini radicati nell'immaginario collettivo, lo studio affronta il riconoscimento delle soggettività femminili nel lungo dopoguerra italiano, entro un contesto democratico teso tra uguaglianza formale e disparità reale.