Libri di Manuela Cesaretti
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Frammenti Cesaretti Manuela - Giovane Holden Edizioni, 2025 - Battitore Libero
Frammenti di pensieri, parole e storie rubati dal cassetto della memoria che spesso, senza una vera ragione, si affacciano nella testa. Alcuni di essi hanno riferimento temporale, altri geografico o astronomico, altri ancora sono epifanie spurie che paiono, come in un intrigante gioco di specchi, (con)fondersi tra le pieghe del tempo. La prima sensazione è quella di sfogliare il taccuino di un viaggiatore, che annota emozioni, ricordi, aspirazioni e fantasie, curandone il linguaggio, assaporando le storie con sguardo benevolo, mai giudicante. Manuela Cesaretti non solo racconta, ma invita il lettore in un coinvolgente dialogo aperto, fatto di domande dirette e riflessioni condivise, creando un'esperienza di lettura profondamente sincera. Con lentezza e cura, ci accompagna nel suo mondo. Un mondo lento, che cerca di mantenersi intatto di fronte alla frenesia. Un mondo fatto di cose di un tempo, di vento e salsedine. Sembra ruvido, questo mondo, eppure è fragile. Sembra disincantato. E invece è coraggioso e ostinato. Sembra rassegnato. E invece è fatto di resilienza. Purissima.
Rabeschi Cesaretti Manuela - Giovane Holden Edizioni, 2026 - Battitore Libero
In Rabeschi, Manuela Cesaretti compone un tessuto letterario fluido e cangiante, in cui prosa e poesia si intrecciano secondo una logica volutamente erratica, affidata al moto libero della memoria e dell'immaginazione. Ne scaturisce un prosimetro che rinuncia a ogni rigidità formale per abbracciare una scrittura istintiva, quasi medianica, capace di trasformare l'esperienza vissuta in una trama di immagini e risonanze interiori. Le pagine si offrono come un atlante emotivo, dove il tempo non procede ma riaffiora: ricordi, visioni e frammenti di quotidiano si dispongono in una costellazione di epifanie, ora luminose, ora attraversate da una malinconia sottile. La natura - il vento, il mare, le stagioni - non è semplice sfondo, bensì organismo vivo che dialoga con l'interiorità, specchio e controcanto di una coscienza in perenne ricerca di sé. Accanto ai testi lirici, i racconti introducono figure marginali e destini sospesi, restituendo un'umanità fragile, spesso ferita, ma attraversata da inattese possibilità di riscatto. In questa alternanza di registri, l'Autrice costruisce un'opera che è insieme confessione e osservazione, intimità e apertura al mondo. Un prosimetro di linee mobili, di segni che si rincorrono e si sovrappongono, come rabeschi tracciati sul foglio del tempo: una scrittura che non pretende di ordinare il reale, ma lo accoglie nella sua complessità, restituendone il respiro profondo e inquieto.